Il 9 febbraio 2014 il popolo e i Cantoni accettano di misura l’iniziativa «contro l’immigrazione di massa» lanciata dall’UDC. Con il 50,3 % di sì e una maggioranza di 12 Cantoni e 5 semicantoni, il testo si impone per soli 19 516 voti.
L’iniziativa iscrive un nuovo articolo 121a nella Costituzione: la Svizzera deve «gestire in modo autonomo» l’immigrazione mediante tetti massimi e contingenti annuali, accordando la priorità alla manodopera indigena. Per l’attuazione è fissato un termine di tre anni.
Il risultato si scontra frontalmente con l’accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) con l’Unione europea e quindi con l’insieme dei bilaterali I. La campagna aveva opposto l’UDC a un’ampia coalizione formata da Consiglio federale, PS, PLR, PPD, Verdi e ambienti economici.
Oltre dieci anni dopo, AfterVote confronta le promesse della campagna con la realtà: contingenti annunciati, livello dell’immigrazione e sorte degli accordi bilaterali.
▲ Cantoni che hanno accettato 12 Cantoni e 5 semicantoni, soprattutto germanofoni, oltre al Ticino (68,2 %): Svitto, Uri, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Appenzello, San Gallo, Turgovia, Sciaffusa, Argovia, Lucerna, Soletta e Berna (51,1 %). | ▼ Cantoni che hanno rifiutato 8 Cantoni e mezzo, soprattutto latini e urbani: Vaud (61,1 %), Ginevra (60,9 %), Neuchâtel (60,7 %), Giura (55,9 %), Vallese (51,7 %), Friburgo (51,5 %), oltre a Zurigo e Basilea Città. |
Attori e personalità
Campo del Sì • UDC (promotori — Christoph Blocher, Toni Brunner) • ASNI (Azione per una Svizzera neutrale e indipendente) • Lega dei Ticinesi (Ticino) • Ambienti sovranisti e conservatori | Campo del No • Consiglio federale (in primo piano Simonetta Sommaruga) • PS, PLR, PPD, Verdi e PVL • economiesuisse e Unione svizzera degli imprenditori • Sindacati (USS) e ambienti accademici |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (UDC) La Svizzera riprende il controllo autonomo dell’immigrazione « La Svizzera gestisce in modo autonomo l’immigrazione degli stranieri, mediante tetti e contingenti. » — Comitato d’iniziativa UDC ✗ Argomento smentito Il sistema di contingenti per i cittadini dell’UE non è mai stato istituito. Per preservare l’ALC e i bilaterali, nel dicembre 2016 il Parlamento ha adottato una «preferenza indigena light»: un semplice obbligo di annunciare i posti vacanti nei settori a forte disoccupazione (in vigore dal 2018). L’articolo 121a non è stato applicato nel suo spirito. Fonte : SEM; legge d’applicazione del Parlamento (2016). Senza freno, l’immigrazione resterà massiccia « La libera circolazione provoca un’immigrazione incontrollata che pesa sul Paese. » — Comitato d’iniziativa UDC ✓ Argomento confermato In assenza di contingenti, l’immigrazione netta è rimasta elevata e ha persino battuto record: circa 81 000 persone nel 2022 e quasi 99 000 nel 2023 — il saldo migratorio più alto mai registrato. La popolazione residente ha superato i 9 milioni nel 2023. Fonte : SEM, statistiche migratorie; UST. | ▼ Argomenti CONTRO (Consiglio federale, economia) L’iniziativa mette in pericolo gli accordi bilaterali « Il testo è incompatibile con la libera circolazione e minaccia l’intera via bilaterale. » — Consiglio federale ✓~ Parzialmente confermato Già nel 2014 l’UE ha sospeso diversi dossier: la Svizzera è stata declassata a Stato terzo in Horizon 2020 ed esclusa da Erasmus+, e il protocollo di estensione alla Croazia è stato congelato. La rottura completa è stata però evitata grazie all’attuazione «light» del 2016; la Svizzera è rientrata in Horizon 2020 già nel 2017. Fonte : Le Temps; swissinfo; DFAE. La libera circolazione è vitale e sarà preservata « La libera circolazione è indispensabile alla prosperità svizzera. » — economiesuisse / Consiglio federale ✓ Argomento confermato La libera circolazione è stata mantenuta. Nel settembre 2020 il popolo ha respinto nettamente (61,7 % di no) l’iniziativa «di limitazione» dell’UDC che mirava a disdirla. L’economia ha continuato a reclutare ampiamente nell’UE. Fonte : swissvotes; UST. |
Bilancio fattuale
2 Confermato | 1 P. confermato | 0 P. smentito | 1 Smentito |
| ! | I contingenti non hanno mai visto la luce L’articolo 121a è stato attuato al minimo, con un obbligo di annuncio dei posti vacanti (2018), senza tetti né contingenti per i cittadini dell’UE. Fonte : SEM; Parlamento. |
| ~ | L’immigrazione è rimasta a livelli record Saldo migratorio di circa 81 000 (2022) e quasi 99 000 (2023), con una popolazione che supera ormai i 9 milioni. Fonte : SEM; UST. |
| ~ | I bilaterali hanno vacillato ma tenuto Esclusione temporanea da Horizon 2020 ed Erasmus+ nel 2014, rientro in Horizon 2020 nel 2017, poi rifiuto dell’iniziativa di limitazione nel 2020. Fonte : Le Temps; swissinfo. |
Dieci anni dopo, l’iniziativa «contro l’immigrazione di massa» offre un caso da manuale: un testo accettato dal popolo, ma in gran parte svuotato della sua sostanza al momento dell’attuazione. Di fronte all’incompatibilità con l’ALC, il Parlamento ha scelto di preservare la via bilaterale anziché applicare contingenti.
Il risultato è paradossale. Il campo del sì ha vinto la votazione ma perso l’essenziale: nessun tetto è stato introdotto e l’immigrazione ha raggiunto livelli record. La diagnosi dell’UDC sull’entità dell’immigrazione si è verificata, ma il suo strumento — i contingenti — non è mai entrato in funzione.
Il campo del no ha visto la sua principale paura parzialmente concretizzarsi: la Svizzera ha subito un raffreddamento con Bruxelles, perdendo temporaneamente l’accesso a Horizon 2020 e a Erasmus+. La rottura completa è stata però evitata, e la libera circolazione, confermata dal rifiuto dell’iniziativa di limitazione nel 2020, è rimasta il fondamento delle relazioni economiche con l’UE.
La questione migratoria non è però scomparsa: l’UDC ha rilanciato il dibattito con la sua iniziativa «per la sostenibilità» («Niente Svizzera a 10 milioni»), prova che lo scrutinio del 2014 ha lasciato un senso di incompiuto da entrambe le parti.