Accueil / Fédéral / Riforma « Previdenza per la vecchiaia 2020 »
Refusée Fédéral Sécurité sociale, santé et prévoyance 24 septembre 2017

Riforma « Previdenza per la vecchiaia 2020 »

Il 24 settembre 2017 il popolo svizzero ha respinto la riforma « Previdenza per la vecchiaia 2020 ». La legge è stata respinta dal 52,7 % dei votanti, mentre il finanziamento aggiuntivo tramite l'IVA falliva per soli 2 357 voti…

Oui — 47% Non — 53%
Participation : 47.1%
L'enjeu de l'époque

Il 24 settembre 2017 il popolo svizzero ha respinto la riforma « Previdenza per la vecchiaia 2020 ». La legge è stata respinta dal 52,7 % dei votanti, mentre il finanziamento aggiuntivo tramite l'IVA falliva per soli 2 357 voti e senza la maggioranza dei Cantoni. La partecipazione è stata di circa il 47,1 %.

Sostenuta dal consigliere federale Alain Berset, la riforma prevedeva di innalzare a 65 anni l'età di pensionamento delle donne, di abbassare l'aliquota di conversione del 2° pilastro, di compensare con un supplemento di 70 franchi sulle nuove rendite AVS e di aumentare l'IVA di 0,3 punti.

Il progetto ha riunito contro di sé una coalizione inusuale: la destra, che giudicava troppo costoso il supplemento di 70 franchi, e una parte della sinistra, ostile all'innalzamento dell'età delle donne. Cinque anni dopo, la riforma AVS 21 riprenderà le misure chiave.

Questa scheda confronta gli argomenti della campagna con i fatti osservati dopo il voto.

Nota metodologica : Questa scheda tratta la votazione in modo fattuale e non partigiano. I verdetti riguardano unicamente gli argomenti di campagna verificabili — cioè confrontabili con i fatti osservati dopo il voto — e non lo scrutinio stesso.
▲ Cantoni che hanno accettato
Giura (56,8 %), Friburgo (54,1 %), il Ticino (53,9 %) e Neuchâtel (51,8 %).
▼ Cantoni che hanno rifiutato
La maggioranza dei Cantoni svizzero-tedeschi, oltre a Ginevra (60,3 % di no) e, di misura, Vaud (50,9 %).

Attori e personalità

▲ Campo del Sì
Alain Berset consigliere federale, artefice del progetto
PS e Verdi la sinistra
PPD e una parte del centro
USS principali sindacati
▼ Campo del No
UDC e PLR la destra, contro il costo
Verdi liberali economiesuisse, USAM
Una parte della sinistra contraria all'età delle donne a 65 anni
Da notare : Caso raro, il « no » ha riunito la destra (supplemento di 70 fr. giudicato troppo costoso) e una frangia della sinistra femminista (innalzamento dell'età delle donne), per ragioni diametralmente opposte.

Argomenti e verdetti

▲ Argomenti A FAVORE (2)
Bisogna riformare ora, altrimenti la situazione peggiorerà
« Rinviare la riforma non farà che aggravare il disavanzo dell'AVS e complicare il compito. »
— Sostenitori del sì, 2017
✓ Argomento confermato
Il rinvio è effettivamente costato tempo: sono serviti cinque anni e la riforma AVS 21 (accettata il 25 settembre 2022) per stabilizzare l'AVS, con la stessa misura chiave.
Fonte: UFAS / admin.ch, votazione AVS 21 (2022).
L'innalzamento dell'età delle donne a 65 anni è necessario
« Senza questa misura, l'equilibrio dell'AVS non è sostenibile. »
— Consiglio federale, 2017
✓~ Parzialmente confermato
La misura è stata ripresa e accettata nel 2022 nella AVS 21 — ma di misura (50,5 % di sì), confermando che restava possibile pur rimanendo divisiva.
Fonte: UST, votazione AVS 21 del 25 settembre 2022.
▼ Argomenti CONTRO (2)
Il supplemento di 70 fr. è una spesa a pioggia costosa e mal mirata
« Aggiungere 70 franchi a tutte le nuove rendite è una spesa sproporzionata. »
— PLR / UDC, 2017
✓ Argomento confermato
La critica è stata convalidata: la AVS 21 ha stabilizzato l'assicurazione senza questo supplemento, che è stato abbandonato. La mescolanza tra previdenza e aumento delle prestazioni è stata giustamente individuata come un difetto.
Fonte: UFAS, confronto PV2020 / AVS 21.
Innalzare l'età delle donne senza parità salariale è ingiusto
« Finché i salari non sono uguali, far lavorare le donne un anno in più è iniquo. »
— Una parte della sinistra, 2017
✗~ Parzialmente smentito
La misura è stata infine adottata nel 2022 e convalidata dal Tribunale federale nel dicembre 2024, nonostante un errore di proiezione finanziaria ammesso dall'UFAS. Il rilievo sull'equità resta, ma non ha impedito l'entrata in vigore.
Fonte: Tribunale federale, sentenza del dicembre 2024; RTS.

Bilancio fattuale

2
Confermato
1
P. confermato
1
P. smentito
0
Smentito
La riforma è infine riuscita con AVS 21
Cinque anni dopo il fallimento, la riforma AVS 21 è stata accettata il 25 settembre 2022: innalzamento dell'età di pensionamento delle donne a 65 anni (50,5 % di sì) e finanziamento tramite un aumento dell'IVA (55,1 %). Le misure chiave del 2017 sono dunque state riprese.
Fonte: UST, votazione del 25 settembre 2022.
~
Cinque anni di ritardo, un margine minimo e un errore dell'UFAS
La riforma è passata solo nel 2022, di misura, e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha ammesso nel 2024 di aver sbagliato le proiezioni finanziarie. Il Tribunale federale ha comunque respinto i ricorsi e convalidato lo scrutinio nel dicembre 2024.
Fonte: Tribunale federale / RTS, dicembre 2024.
Analyse éditoriale
Conclusion

Il rifiuto di « Previdenza per la vecchiaia 2020 » illustra la difficoltà di riformare l'AVS in Svizzera: un progetto di equilibrio, abbattuto da un'alleanza contro natura tra la destra e una parte della sinistra, ciascuna per motivi opposti.

Il verdetto dei fatti dà ragione a entrambi i fronti su punti distinti. I sostenitori avevano ragione sull'urgenza: sono serviti cinque anni e una nuova riforma per stabilizzare l'assicurazione. La destra aveva ragione sul supplemento di 70 franchi, poi abbandonato.

La sinistra femminista, che denunciava l'ingiustizia dell'età delle donne a 65 anni, non ha avuto ragione nel merito: la misura è stata adottata nel 2022 e convalidata dal Tribunale federale nel 2024, nonostante l'errore di proiezione riconosciuto dall'UFAS. Il dibattito sulla parità salariale resta aperto.

In definitiva, il « no » del 2017 non ha evitato la riforma: l'ha ritardata di cinque anni e ricentrata sull'essenziale, con l'età delle donne che è infine salita a 65 anni, ma con un margine minimo.