Il 3 marzo 2024 il popolo e i Cantoni svizzeri hanno accettato l'iniziativa popolare «Vivere meglio in pensione», detta «iniziativa per una 13esima rendita AVS», con il 58,24 % dei voti. Lanciata dall'Unione sindacale svizzera (USS), prevede il versamento di una rendita annuale supplementare a tutti i beneficiari dell'AVS.
Il risultato è storico sotto due aspetti: mai un'iniziativa volta a estendere l'AVS era stata accettata in votazione, ed era la prima volta che un'iniziativa portata dai sindacati su un tema sociale superava lo scoglio delle urne. La doppia maggioranza (popolo e Cantoni) è stata raggiunta, con 15 voti cantonali su 23 favorevoli.
Lo stesso giorno, l'iniziativa dei Giovani PLR per innalzare l'età di pensionamento a 66 anni veniva respinta massicciamente da tutti i Cantoni, sottolineando il clima favorevole all'AVS.
Il Consiglio federale, la destra e gli ambienti economici combattevano l'iniziativa, giudicata non finanziata e mal mirata. Il campo del Sì metteva in evidenza la perdita di potere d'acquisto dei pensionati di fronte all'aumento dei premi di cassa malati e degli affitti. La partecipazione, al 58 %, fu nettamente superiore alla media.
▲ Cantoni che hanno accettato Giura (82 %), Neuchâtel (78 %), Ginevra (75 %), Vaud (74 %), Friburgo (72 %), Ticino (71 %), Vallese, Zurigo, Berna, Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Sciaffusa, Glarona, Grigioni, Argovia | ▼ Cantoni che hanno rifiutato Appenzello Interno (69 %), Obvaldo, Svitto, Zugo, Uri, Nidvaldo, Lucerna, Appenzello Esterno, San Gallo, Turgovia |
Attori e personalità
▲ Campo del Sì • Unione sindacale svizzera (USS) (Pierre-Yves Maillard), promotrice dell'iniziativa • Partito socialista, Verdi • Sindacati (Unia, SSP) e associazioni di pensionati (AVIVO) • Una parte della base del PVL e del Centro a titolo individuale | ▼ Campo del No • Consiglio federale • PLR, UDC, Il Centro (maggioranza), Verdi liberali, PEV • economiesuisse, Unione padronale e USAM • Ambienti della previdenza e dell'assicurazione |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (Campo del Sì) Una 13esima rendita per tutti i pensionati « Ogni beneficiario dell'AVS riceverà una rendita mensile supplementare. » — Comitato d'iniziativa / USS, 2024 ✓ Argomento confermato La 13esima rendita sarà versata per la prima volta nel dicembre 2026; le modalità sono state adottate dal Consiglio federale il 12 novembre 2025. La prestazione promessa viene concretizzata secondo il testo votato. Fonte : UFAS, 2025 L'AVS può permettersi questa rendita « L'AVS è solida, il Paese può permetterselo. » — Comitato del Sì, 2024 ✗~ Parzialmente smentito Il finanziamento non era disciplinato dall'iniziativa. Sono serviti oltre due anni di dibattiti parlamentari per giungere, nel 2025-2026, a un finanziamento misto che combina un aumento dell'IVA e un innalzamento dei contributi salariali (+0,2 punti). La rendita non è dunque «gratuita»: richiede nuovi prelievi. Fonte : Parlamento / UFAS, 2025-2026 Un versamento semplice e automatico tramite l'AVS « La 13esima rendita sarà versata automaticamente, senza nuova burocrazia. » — Comitato d'iniziativa, 2024 ✓ Argomento confermato Il versamento avviene tramite il sistema AVS esistente, automaticamente e senza pratiche da parte dei beneficiari, dal dicembre 2026. L'impegno di semplicità amministrativa è mantenuto. Fonte : UFAS, 2025 | ▼ Argomenti CONTRO (Campo del No) L'iniziativa non dice come finanziarla « Si promette senza dire chi paga. » — Consiglio federale, 2024 ✓~ Parzialmente confermato Il testo non precisava effettivamente alcun finanziamento, il che ha provocato due anni di blocco parlamentare. Una soluzione è stata infine trovata (IVA + contributi salariali), ma al prezzo di nuovi prelievi, confermando ampiamente la preoccupazione espressa. Fonte : Parlamento, 2025-2026 È un annaffiatoio: si versa anche ai pensionati benestanti « Si dà ai ricchi la stessa cosa che ai poveri. » — Oppositori all'iniziativa, 2024 ✓ Argomento confermato La 13esima rendita è universale, senza condizione di reddito o di sostanza. I pensionati benestanti la ricevono allo stesso titolo degli altri. L'argomento del mancato mirare è fattualmente esatto. Fonte : Testo dell'iniziativa; UFAS La fattura graverà sugli attivi « Saranno i lavoratori a pagare. » — economiesuisse, 2024 ✓~ Parzialmente confermato Il finanziamento misto scelto include un aumento dei contributi salariali (+0,2 punti), sostenuto dagli attivi, oltre all'IVA pagata da tutti. Gli attivi contribuiscono dunque al finanziamento, anche se l'onere è condiviso con i consumatori. Fonte : Parlamento, 2025-2026 |
Bilancio fattuale
3 Confermato | 2 P. confermato | 1 P. smentito | 0 Smentito |
| ✓ | La prestazione promessa sarà versata La 13esima rendita AVS entrerà in versamento nel dicembre 2026, conformemente alla volontà popolare. L'obiettivo centrale dell'iniziativa è concretizzato. Fonte : UFAS / Consiglio federale, 2025 |
| ~ | Un finanziamento risolto tardivamente e a un costo reale Il silenzio dell'iniziativa sul finanziamento ha provocato due anni di dibattiti; la soluzione mista (IVA + contributi) conferma che la rendita ha un costo (dell'ordine di 4 miliardi all'anno) sostenuto da tutti. Fonte : Parlamento, 2025-2026 |
| ~ | Una prestazione universale, non mirata Come temeva il campo del No, la rendita va a tutti i pensionati, compresi i più benestanti, senza condizione di risorse. Fonte : UFAS |
L'accettazione della 13esima rendita AVS resterà come uno dei voti sociali più marcanti del decennio: per la prima volta, il popolo e i Cantoni hanno approvato un'iniziativa che estende le prestazioni dell'assicurazione per la vecchiaia, offrendo ai sindacati una vittoria inedita sul loro terreno d'elezione.
Le promesse concrete del campo del Sì si concretizzano: la prestazione sarà versata dal dicembre 2026, automaticamente, tramite il sistema esistente. Su questo piano, l'impegno è mantenuto.
Ma il dibattito si è spostato, dopo il voto, sulla questione che l'iniziativa lasciava aperta: il finanziamento. Sono serviti oltre due anni di negoziati parlamentari per giungere a un compromesso che unisce aumento dell'IVA e dei contributi salariali. I timori del campo del No — una rendita non finanziata, pagata in definitiva da nuovi prelievi — si sono ampiamente verificati, anche se una soluzione è stata trovata.
Quanto al rimprovero dell'«annaffiatoio», resta fattualmente esatto: la rendita è universale. Il voto ha deciso la questione di principio; ha lasciato al Parlamento il compito, arduo, di saldare il conto.