Il 15 maggio 2011 i Vodesi accettano con il 61,13 % di Sì la legge sulle prestazioni complementari cantonali per le famiglie (PC Famiglie) e la rendita-ponte (LPCFam), impugnata con un referendum. Lo stesso giorno in cui respingeva di stretta misura il salario minimo, il cantone si dotava di uno strumento sociale inedito in Svizzera.
Le PC Famiglie si rivolgono alle famiglie che lavorano ma il cui reddito, con figli da 0 a 16 anni, resta alla soglia di povertà: si tratta di completare il salario anziché ricorrere all'assistenza. La rendita-ponte sostiene invece le persone vicine all'età AVS (dai 62 anni per le donne, 63 per gli uomini) che hanno esaurito la disoccupazione.
Il finanziamento poggia su un contributo paritetico modesto (0,06 % a carico del salariato, 0,06 % del datore di lavoro). Proprio questo nuovo contributo, e il costo del dispositivo, presero di mira gli autori del referendum.
La posta: uno strumento cantonale mirato contro la povertà delle famiglie che lavorano e dei disoccupati anziani, o l'attenersi all'assistenza esistente? Il popolo ha scelto nettamente la nuova rete.
▲ Risultato complessivo Legge LPCFam accettata con il 61,13 % di Sì, malgrado il referendum. Ampia adesione a uno strumento sociale mirato: PC Famiglie per le famiglie a basso reddito e rendita-ponte per i disoccupati anziani. | ▼ Portata del dispositivo Entrata in vigore il 1° ottobre 2011. Bersaglio: famiglie con figli da 0 a 16 anni alla soglia di povertà e persone vicine alla pensione dopo l'esaurimento della disoccupazione. Finanziamento paritetico (0,06 % + 0,06 % sui salari). |
Attori e personalità
▲ Fronte del Sì • Consiglio di Stato vodese (promotore del progetto) • Partito socialista e Verdi • Opere sociali e caritative • Sindacati | ▼ Fronte del No • Autori del referendum (contrari al nuovo contributo) • Ambienti della destra (oneri salariali) • Critici dei costi per le PMI • Fautori dello status quo assistenziale |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì) Aiutare le famiglie che lavorano a uscire dall'assistenza « completare il reddito da lavoro anziché sostituirlo con l'assistenza » Verdetto : ✓ Obiettivo raggiunto La valutazione ufficiale conferma gli obiettivi: calo del ricorso al reddito d'inserimento (RI), maggiore autonomia finanziaria, minore povertà delle famiglie. Nel 2019 il 7,1 % della popolazione di riferimento percepiva le PC Famiglie, e il tasso di assistenza dei bambini — già inferiore alla media — è ulteriormente sceso dopo l'introduzione. Fonte : Cantone di Vaud, valutazione LPCFam; SKOS Una rete per i disoccupati anziani prima dell'AVS Verdetto : ✓ Attuazione efficace La rendita-ponte ha colmato un vuoto tra fine della disoccupazione e AVS. Nel 2019 ne beneficiavano 468 persone, di cui 375 provenienti dal reddito d'inserimento: altrettante situazioni uscite dall'assistenza e stabilizzate fino alla pensione. Fonte : Cantone di Vaud, PC Famiglie e rendita-ponte — dati statistici | ▼ Argomenti CONTRO (fronte del No) Un onere salariale di troppo « un nuovo contributo che peserà sull'occupazione » Verdetto : ✗~ Timore non verificato Il contributo paritetico (0,06 % + 0,06 %) è rimasto modestissimo e il dispositivo si è rivelato sostenibile, al punto da ispirare altri cantoni (Ginevra dal 2012). L'onere insostenibile annunciato non si è materializzato. Fonte : Cassa cantonale vodese di compensazione AVS; Cantone di Vaud Un doppione costoso con l'assistenza Verdetto : ✗~ Effetto contrario Lungi dal raddoppiare l'assistenza, le PC Famiglie e la rendita-ponte ne hanno ridotto il ricorso: agiscono a monte del RI. Vaud, come Ginevra, presenta un tasso di assistenza dei bambini inferiore alla media, in calo dopo l'introduzione. Sostituzione anziché doppione. Fonte : SKOS; Cantone di Vaud |
Bilancio fattuale
Accettato ampiamente nel 2011, il modello ha mantenuto le promesse: ha ridotto il ricorso all'assistenza anziché appesantirlo, e il suo costo è rimasto sotto controllo. I timori dei referendari si sono in gran parte dissolti.
61,13% di Sì — ampia adozione malgrado il referendum | 7,1% della popolazione di riferimento con PC Famiglie (2019) | 468 beneficiari della rendita-ponte (2019) | ↓ RI ricorso all'assistenza in calo |
Nel 2011 i Vodesi fecero una scelta netta: 61,13 % di Sì per un dispositivo sociale che i suoi avversari giudicavano costoso e ridondante. Lo stesso giorno respingevano il salario minimo — prova che distinguevano l'aiuto mirato dalla regolazione generale del mercato del lavoro.
Dieci anni dopo, la valutazione ufficiale convalida l'essenziale delle promesse del fronte del Sì: meno ricorso all'assistenza, più autonomia per le famiglie che lavorano, una rete reale per i disoccupati anziani prima dell'AVS.
I timori dei referendari, invece, non si sono verificati. Il contributo è rimasto leggero, il costo sostenibile, e il dispositivo ha ridotto — non gonfiato — la fattura dell'assistenza, agendo a monte.
Segno della sua solidità, il modello vodese ha fatto scuola: altri cantoni romandi hanno seguito una via simile. Una votazione cantonale discreta avrà così posto un tassello duraturo della politica sociale svizzera.