Il 6 giugno 1993, sei mesi dopo il «no» allo Spazio economico europeo, la Svizzera torna alle urne su un oggetto che tocca il cuore della sua identità: rinunciare all'acquisto di nuovi aerei da combattimento? Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), galvanizzato dal risultato inatteso della sua iniziativa abolizionista del 1989, attacca la decisione del Parlamento di acquistare 34 caccia F/A-18 Hornet per quasi 3,5 miliardi di franchi.
Il contesto è quello del dopo Guerra fredda. Il muro di Berlino è caduto, il blocco orientale si è dissolto e l'esercito avvia la riforma «Esercito 95», che riduce gli effettivi e abbandona la dottrina della «difesa a tutto campo». In questo clima, il GSsE giudica l'acquisto al tempo stesso troppo caro — con circa 150 000 disoccupati — e strategicamente superato.
La raccolta delle firme batte un record: 181 707 sottoscrizioni in 34 giorni. Consiglio federale e Parlamento raccomandano invece il rifiuto: senza il rinnovo della flotta entro la fine del decennio, sostengono, la Svizzera non potrebbe più sorvegliare il proprio spazio aereo né garantire la credibilità della neutralità armata.
Il verdetto delle urne è netto: l'iniziativa è respinta dal 57,2 % dei votanti e da 19 cantoni su 23. L'acquisto degli F/A-18 è confermato. Tre decenni più tardi resta da sapere chi avesse visto giusto: il popolo acquirente o i promotori.
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▲ Cantoni che hanno accettato
Basilea Città, Basilea Campagna, Ginevra, Giura, Ticino (5 cantoni — iniziativa accettata localmente)
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▼ Cantoni che hanno rifiutato
Zurigo, Berna, Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Zugo, Friburgo, Soletta, Sciaffusa, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Argovia, Vaud, Vallese, Neuchâtel
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Attori e personalità
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▲ Campo del Sì
• GSsE (Gruppo per una Svizzera senza esercito, promotori) • Partito socialista (PS) • Verdi , Partito del Lavoro (PdL), Anello degli indipendenti • Lega dei Ticinesi e Unione sindacale svizzera (USS)
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▼ Campo del No
• Consiglio federale e Kaspar Villiger (capo del DMF) • Parlamento (Consiglio nazionale 117 contrari, Consiglio degli Stati 42 contrari) • PPD, PLR, UDC, PLS, PEV, UDF • Vorort (economia) e USAM
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Argomenti e verdetti
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▲ Argomenti A FAVORE (campo del Sì)
Un acquisto troppo caro in piena recessione
« 3,5 miliardi per degli aerei, mentre 150 000 persone sono disoccupate: questo denaro sarebbe più utile altrove. »
— Argomentario del GSsE, 1993 ✗~ Parzialmente smentito
Gli F/A-18 sono effettivamente costati circa 3,5 miliardi, ma hanno costituito la spina dorsale della polizia aerea per quasi trent'anni. Lungi dall'essere «sprecato», l'investimento è stato pienamente utilizzato — e nel 2021 la Svizzera ha scelto di rinnovarlo con 36 F-35A per oltre 6 miliardi, segno che la spesa aeronautica non è mai stata durevolmente messa in discussione.
Fonte : swissvotes.ch; RSI, 30.06.2021
La fine della Guerra fredda rende questi aerei inutili
« Con il crollo del blocco orientale la minaccia è scomparsa; questi caccia sono un lusso d'altri tempi. »
— Comitato d'iniziativa, 1993 ✗ Argomento smentito
Le missioni di polizia aerea sono al contrario proseguite e si sono intensificate (vertici del WEF, sicurezza dello spazio aereo, intercettazioni). La Svizzera ha mantenuto un'aviazione da combattimento operativa e ha deciso nel 2021 di investire in una flotta di nuova generazione. L'idea di una difesa aerea divenuta superflua non si è verificata.
Fonte : armasuisse, Air2030; DDPS
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▼ Argomenti CONTRO (campo del No)
Rinnovare la flotta entro il 1999 è indispensabile
« Senza nuovi velivoli, la Svizzera non potrà più difendere il proprio spazio aereo dalla fine del decennio. »
— Consiglio federale, messaggio 1992 ✓ Argomento confermato
I 34 F/A-18 sono stati consegnati tra il 1996 e il 1999 e hanno sostituito gli Hawker Hunter del 1958. Hanno garantito senza interruzione la polizia aerea fino ai primi anni 2030, quando saranno sostituiti dagli F-35A. Il calendario annunciato dal governo si è verificato.
Fonte : swissvotes.ch; admin.ch
I vecchi velivoli sono obsoleti
« Gli Hunter risalgono al 1958; tenerli in servizio sarebbe irresponsabile. »
— DMF, Kaspar Villiger, 1993 ✓ Argomento confermato
Gli invecchiati Hawker Hunter e Tiger F-5 non potevano più garantire una difesa credibile. L'F/A-18, multiruolo e moderno per l'epoca, ha colmato questa lacuna di capacità per tre decenni, confermando la diagnosi di obsolescenza.
Fonte : DDPS; Dizionario storico della Svizzera
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Bilancio fattuale
2 Confermato | 0 P. confermato | 1 P. smentito | 1 Smentito |
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Una flotta durata tre decenni
Gli F/A-18, consegnati dal 1996, hanno servito ben oltre le aspettative iniziali e saranno sostituiti dagli F-35A intorno al 2030. L'argomento centrale del Consiglio federale — la necessità del rinnovo — si è verificato.
Fonte : armasuisse; admin.ch
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Il dibattito sui costi non si è mai spento
Dopo i 3,5 miliardi del 1993, la fattura degli F-35A (oltre 6 miliardi, decisa nel 2021) ha riacceso esattamente la controversia sul prezzo della potenza aerea. La critica finanziaria del GSsE non è mai scomparsa, pur senza convincere mai una maggioranza.
Fonte : RSI, 30.06.2021
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La scommessa sulla «fine delle minacce» smentita
L'idea che il crollo del blocco orientale rendesse superflua l'aviazione da combattimento non si è confermata: la Svizzera ha mantenuto e rinnovato le proprie capacità, e la sicurezza dello spazio aereo è rimasta un compito permanente.
Fonte : DDPS, Air2030
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Trent'anni dopo, lo scrutinio del 6 giugno 1993 si legge come una sconfitta dei promotori confermata dai fatti e una vittoria del campo governativo. Gli F/A-18 hanno svolto la loro missione oltre le previsioni, e la decisione del 2021 a favore degli F-35A mostra che la Svizzera non ha mai rinunciato a un'aviazione da combattimento moderna.
La critica del GSsE non era però assurda: i costi restavano considerevoli e la questione del prezzo della difesa aerea è tuttora attuale. Ma l'argomento centrale dei promotori — l'inutilità strategica dei caccia nel dopo Guerra fredda — è stato chiaramente smentito dal perdurare delle missioni di polizia aerea.
Il voto illustra una costante elvetica: una corrente antimilitarista capace di mobilitare oltre il 40 % dell'elettorato, di fronte a una maggioranza legata a una difesa credibile. Questa tensione strutturale riemerge a ogni acquisto d'armamento, fino al dibattito sull'F-35.