Il 22 settembre 2002 il popolo vodese adotta con il 55,8 % dei voti una Costituzione interamente nuova, che sostituisce il venerando testo del 1885. La partecipazione raggiunge il 44,4 %. È la prima revisione totale della carta fondamentale del cantone dopo centodiciotto anni.
Il progetto è opera di un'Assemblea costituente di 180 membri, eletta appositamente nel 1999 al di fuori delle consuete logiche di partito. Dopo tre anni di lavori, essa approva il proprio testo il 17 maggio 2002 con 135 voti. La nuova Costituzione entra in vigore il 14 aprile 2003, giorno simbolico del bicentenario dell'ingresso del cantone di Vaud nella Confederazione.
Il testo modernizza le istituzioni e iscrive diverse novità assai discusse: una dichiarazione dei diritti fondamentali, lo sviluppo sostenibile, un freno all'indebitamento, una Corte dei conti, la riduzione del Gran Consiglio da 200 a 150 deputati, l'allungamento della legislatura a cinque anni e, soprattutto, il diritto di voto e di eleggibilità degli stranieri a livello comunale.
▲ Sì — 55,8% Accettato a livello cantonale. Il Sì prevale nettamente nei centri urbani e nell'Arco lemanico, dove convincono il voto agli stranieri e la modernizzazione istituzionale. | ▼ No — 44,2% Il No resta forte in vari distretti rurali e conservatori, dove la Ligue vaudoise (movimento identitario cantonale) e l'UDC hanno fatto campagna contro il voto agli stranieri. |
Attori e personalità
▲ Fronte del Sì • L'Assemblea costituente (testo approvato con 135 voti) • Il Consiglio di Stato vodese • Il Partito socialista, i Verdi e gran parte del Partito radicale (PRD) e del PPD • I sindacati e la Società pedagogica vodese (SPV) | ▼ Fronte del No • L'UDC vodese, che giudica il testo « non all'altezza » • La Ligue vaudoise, legata alla Costituzione del 1885 • Gli ambienti conservatori contrari al voto agli stranieri • A sinistra, alcune voci giudicano il progetto troppo timido |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì) Una carta moderna che àncora diritti fondamentali e sostenibilità « Dare al cantone una Costituzione del suo tempo. » — Assemblea costituente Verdetto : ✓ Confermato. La dichiarazione dei diritti fondamentali e l'obiettivo di sviluppo sostenibile sono entrati in vigore e fungono da base; hanno in particolare fornito il fondamento all'iscrizione della protezione del clima nella Costituzione nel 2023. Vent'anni dopo, i bilanci ufficiali e la stampa giudicano che il testo « regge » e ha saputo accogliere revisioni parziali senza crisi. Fonte : Cantone di Vaud; 24 heures, 2023 Il voto agli stranieri rafforzerà la democrazia comunale « La cittadinanza locale per chi vive qui. » Verdetto : ✓ Confermato. In vigore dal 2003, fa di Vaud uno dei primi cantoni; decine di migliaia di residenti stranieri votano e possono essere eletti a livello comunale. La misura si è radicata stabilmente senza contenziosi di rilievo ed è stata imitata altrove nella Svizzera romanda. Fonte : Cantone di Vaud, diritti politici degli stranieri Una Corte dei conti e un freno al debito per finanze sane « Un controllo indipendente del denaro pubblico. » Verdetto : ✓ Confermato. La Corte dei conti vodese è stata creata e opera dal 2007; le disposizioni finanziarie hanno accompagnato il risanamento duraturo dei conti cantonali. L'istituzione pubblica regolarmente audit e si è imposta come organo di vigilanza riconosciuto. Fonte : Corte dei conti del Cantone di Vaud | ▼ Argomenti CONTRO (fronte del No) Il voto agli stranieri diluirebbe la cittadinanza « Si svende la cittadinanza vodese. » — oppositori Verdetto : ✗~ Ampiamente smentito. Il timore non si è materializzato: la partecipazione dei residenti stranieri è rimasta misurata e non ha sconvolto gli equilibri politici comunali. Nessuno sconvolgimento né contenzioso notevole è stato documentato; il dispositivo è oggi consensuale. Fonte : Cantone di Vaud; bilanci a 10 e 20 anni Un testo « calderone » che non cambierà nulla « Molte parole, pochi effetti. » Verdetto : ✗~ In parte smentito. Diverse novità (Corte dei conti, sostenibilità, voto agli stranieri) hanno avuto effetti concreti; ma alcuni strumenti, come le federazioni di comuni, sono rimasti poco utilizzati. Il bilancio è complessivamente positivo, pur confermando che alcuni dispositivi sono rimasti teorici. Fonte : Le Temps; 24 heures, bilanci 2008 e 2023 |
Bilancio fattuale
Oltre vent'anni dopo, la Costituzione del 2003 ha mantenuto le sue promesse essenziali: modernizzazione istituzionale, diritti fondamentali, voto agli stranieri e controllo delle finanze sono diventati realtà. I timori del fronte del No su una « diluizione » della cittadinanza non si sono verificati.
1885→2003 Prima revisione totale in 118 anni | 55,8% di Sì, partecipazione 44,4 % | 200→150 deputati al Gran Consiglio | 2003 voto agli stranieri a livello comunale |
La Costituzione vodese del 2003 appartiene a quella rara famiglia di testi fondamentali che invecchiano bene. Concepita da un'Assemblea costituente al di fuori delle sole logiche di partito, ha vinto la sua scommessa: modernizzare senza rottura brutale.
La sua novità più discussa — il voto agli stranieri a livello comunale — è anche quella che ha meglio resistito alla prova dei fatti. Presentata dagli avversari come un pericolo, si è rivelata un'estensione pacifica e duratura della democrazia locale.
Il principale rimprovero del fronte del No, quello di un testo troppo ambizioso o troppo vago, ha retto solo in parte: se alcuni strumenti sono rimasti teorici, l'architettura d'insieme ha permesso di assorbire le revisioni successive, compresa l'iscrizione del clima nel 2023.