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Acceptée Fédéral Institutions et démocratie 18 avril 1999

Nuova Costituzione federale (aggiornamento)

Adottata nel 1874, la Costituzione federale è stata riveduta più di 140 volte in un secolo. Il testo è diventato un mosaico: lingua invecchiata, disposizioni obsolete — come il divieto dell’assenzio — e soprattutto numerosi diritti fondamentali esistenti solo nella…

Oui — 59.2% Non — 40.8%
Participation : 35.9%
L'enjeu de l'époque

Adottata nel 1874, la Costituzione federale è stata riveduta più di 140 volte in un secolo. Il testo è diventato un mosaico: lingua invecchiata, disposizioni obsolete — come il divieto dell’assenzio — e soprattutto numerosi diritti fondamentali esistenti solo nella giurisprudenza del Tribunale federale, senza essere scritti nero su bianco.

Dagli anni 1960 matura l’idea di un «aggiornamento». Dopo un lungo lavoro (1987-1998), nel dicembre 1998 il Parlamento adotta il decreto federale relativo a un aggiornamento della Costituzione. L’intenzione è chiara e ripetuta: codificare il diritto esistente, modernizzare e strutturare il testo, senza introdurre cambiamenti materiali.

La campagna è discreta: la partecipazione non supererà il 35,9 %. Il Consiglio federale e la quasi totalità dei partiti sostengono la revisione. L’opposizione viene da due fronti opposti: una destra nazionalista che teme cambiamenti introdotti di nascosto e una parte della sinistra che giudica la riforma troppo timida.

Il 18 aprile 1999 il testo è accettato dal popolo (59,2 % di sì) e dai Cantoni (doppia maggioranza, 13 contro 10). La nuova Costituzione entra in vigore il 1° gennaio 2000 e sostituisce quella del 1874.

Nota metodologica : Questa scheda tratta la votazione in modo fattuale e non di parte. I verdetti riguardano unicamente gli argomenti di campagna verificabili — ossia confrontabili con i fatti osservati dopo il voto — e non lo scrutinio in sé.
▲ Cantoni che hanno accettato
Zurigo, Berna, Lucerna, Zugo, Friburgo, Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Grigioni, Ticino, Vaud, Neuchâtel, Ginevra, Giura
▼ Cantoni che hanno rifiutato
Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Argovia, San Gallo, Sciaffusa, Appenzello Interno, Appenzello Esterno, Turgovia, Vallese

Attori e personalità

▲ Campo del Sì
• Consiglio federale (favorevole)
• PPD, PLR, PS, Verdi, PLS, PEV, UDF, AdI, Lega (parole per il Sì)
• UDC (parola nazionale favorevole malgrado sezioni dissidenti)
• Ambienti economici (economiesuisse, USAM, Unione svizzera dei contadini)
• Sindacati (USS, Travail.Suisse)
▼ Campo del No
• Partito della libertà (FPS)
• Partito cattolico-conservatore (KVP)
• Partito svizzero del Lavoro (PdL) (revisione giudicata troppo timida)
• Democratici Svizzeri
• Sezioni dissidenti di UDC e UDF (UDC BS, LU, SG, SO, SZ, UR, ZG, ZH)
Da notare : I Cantoni che hanno rifiutato sono essenzialmente Cantoni della Svizzera centrale e orientale (Uri, Svitto, Glarona, Appenzello…), eredi di una lunga diffidenza verso le costituzioni federali dal 1848. La loro opposizione non è bastata di fronte alla doppia maggioranza.

Argomenti e verdetti

▲ Argomenti A FAVORE (campo del Sì)
Una Costituzione moderna e leggibile
« Il testo del 1874 è diventato illeggibile e pieno di disposizioni superate; va aggiornato. »
— Campo del Sì (Consiglio federale), 1999
✓ Argomento confermato
La Costituzione del 2000 ha soppresso gli articoli obsoleti, modernizzato la lingua e chiarito la struttura. È unanimemente riconosciuta come più leggibile e sistematica del testo del 1874.
Fonte : Costituzione federale del 18 aprile 1999 (RS 101)
Iscrivere i diritti fondamentali nel testo
« I diritti riconosciuti solo dalla giurisprudenza devono figurare nero su bianco nella Costituzione. »
— Campo del Sì, 1999
✓ Argomento confermato
La nuova Costituzione ha codificato un vero catalogo di diritti fondamentali (art. 7-36) finora dispersi nella giurisprudenza, e ha iscritto esplicitamente garanzie come il diritto di sciopero (art. 28).
Fonte : Art. 7-36 e 28 Cost.
▼ Argomenti CONTRO (campo del No)
Un aggiornamento che fa passare cambiamenti di nascosto
« Con il pretesto della pulizia si introducono novità e si minacciano i fondamenti tradizionali. »
— Destra nazionalista (FPS, Democratici Svizzeri), 1999
✗~ Parzialmente smentito
La revisione è rimasta essenzialmente un aggiornamento formale: nessun grande stravolgimento materiale ne è derivato. Alcune novità reali, come la codificazione del diritto di sciopero, danno però in parte ragione ai critici.
Fonte : Dottrina costituzionale; messaggio del Consiglio federale
Una revisione troppo timida, occasione mancata
« Ci si accontenta di una spolverata invece di affrontare le vere riforme necessarie. »
— Sinistra della sinistra (Partito del Lavoro), 1999
✓~ Parzialmente confermato
La critica si verifica in parte: l’aggiornamento fu volutamente minimo. Le riforme di fondo — diritti popolari, riforma della giustizia — sono arrivate separatamente in seguito, e la Costituzione è stata da allora modificata decine di volte.
Fonte : Riforme costituzionali dal 2000

Affiches de campagne (2)

Bilancio fattuale

2
Confermato
1
Parz. confermato
1
Parz. smentito
0
Smentito
✓
Una Costituzione entrata in vigore e tuttora vigente
Il testo è entrato in vigore il 1° gennaio 2000, ha sostituito la Costituzione del 1874 e rimane oggi la legge fondamentale della Svizzera.
Fonte : Costituzione federale (RS 101)
✓
I diritti fondamentali ora scritti
Il catalogo dei diritti fondamentali e garanzie come il diritto di sciopero figurano ora esplicitamente nel testo, fungendo da riferimento per i tribunali.
Fonte : Art. 7-36 Cost.
~
Un testo vivo, continuamente emendato
Dal 2000 la Costituzione è stata modificata decine di volte per iniziativa popolare (minareti, espulsione dei criminali stranieri, immigrazione…), confermando al contempo la sua vitalità e il carattere solo iniziale dell’aggiornamento del 1999.
Fonte : Cancelleria federale, revisioni costituzionali
Analyse éditoriale
Conclusion

L’aggiornamento del 1999 ha mantenuto la sua promessa principale: modernizzare e chiarire la Costituzione senza stravolgerne la sostanza. Il testo del 1874, divenuto illeggibile, ha ceduto il posto a una legge fondamentale strutturata, liberata dalle sue scorie e ancora in vigore un quarto di secolo dopo.

Il suo contributo più duraturo è senza dubbio la codificazione dei diritti fondamentali: garanzie finora riconosciute dalla sola giurisprudenza sono diventate diritto scritto, offrendo a cittadini e tribunali un riferimento chiaro.

Le due opposizioni si sono ampiamente smussate. Il timore della destra — cambiamenti introdotti di soppiatto — non si è verificato, salvo alcune novità puntuali. La critica della sinistra — una revisione troppo timida — era invece fondata: le grandi riforme sono arrivate più tardi e a piccoli passi.

Venticinque anni dopo, la Costituzione del 2000 appare meno come una rottura che come una base ammorbidita, concepita per durare pur essendo continuamente completata dalla democrazia diretta.