Il 12 febbraio 2017 popolo e Cantoni si pronunciano su un decreto federale che introduce la naturalizzazione agevolata per gli stranieri della terza generazione – i nipoti di immigrati, nati in Svizzera. Si tratta di una modifica dell'articolo 38 della Costituzione, frutto di un'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Ada Marra (PS) e di un lungo percorso nelle Camere.
Il progetto non crea alcuna naturalizzazione automatica: apre una procedura semplificata, su richiesta, riservata ai giovani sotto i 25 anni nati in Svizzera, che vi hanno svolto la scuola dell'obbligo, di cui un nonno aveva un diritto di soggiorno e di cui un genitore ha risieduto durevolmente in Svizzera.
La campagna oppone un'ampia coalizione favorevole – Consiglio federale, PS, PLR, PPD, Verdi, Verdi liberali, PBD – all'UDC, che agita lo spettro di una «naturalizzazione di massa» e di un primo passo verso lo ius soli. Il manifesto dell'UDC con una donna in niqab segnerà gli animi.
Il popolo accetta il decreto con il 60,4 % dei voti e 19 Cantoni contro 7. La partecipazione raggiunge il 46,84 %. È la prima volta che una revisione costituzionale che agevola l'accesso al passaporto svizzero per discendenti di immigrati ottiene la doppia maggioranza di popolo e Cantoni.
▲ Cantoni che hanno accettato Argovia, Appenzello Esterno, Berna, Basilea Campagna, Basilea Città, Friburgo, Ginevra, Grigioni, Giura, Lucerna, Neuchâtel, Nidvaldo, Sciaffusa, Soletta, Ticino, Vaud, Vallese, Zugo, Zurigo (19 Cantoni) | ▼ Cantoni che hanno rifiutato Appenzello Interno, Glarona, Obvaldo, San Gallo, Svitto, Turgovia, Uri (7 Cantoni) |
Attori e personalità
▲ Campo del Sì • Ada Marra (consigliera nazionale PS, promotrice dell'iniziativa parlamentare) • Consiglio federale (Simonetta Sommaruga, capo del DFGP) • PS, PLR, PPD, Verdi, PVL, PBD (ampia coalizione parlamentare favorevole) • economiesuisse, Operation Libero (sostegni della società civile) | ▼ Campo del No • UDC (principale oppositore, campagna del manifesto con il niqab) • ASNI (Azione per una Svizzera indipendente e neutrale) • UDF (Unione democratica federale) |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (campo del Sì) Non una naturalizzazione automatica, ma una procedura regolata « Non si tratta di distribuire passaporti: il passo resta individuale e soggetto a condizioni severe. » — Campo del Sì, campagna 2017 ✓ Argomento confermato L'ordinanza d'applicazione, in vigore dal 15 febbraio 2018, ha confermato il carattere non automatico: richiesta individuale, limite d'età di 25 anni, nascita e scuola in Svizzera, prove del soggiorno dei nonni. La naturalizzazione ordinaria non è stata né abolita né aggirata. Fonte: art. 24a LCit; SEM, entrata in vigore il 15.02.2018. Circa 25 000 giovani integrati, nati qui, potrebbero beneficiarne « Sono decine di migliaia di giovani di fatto già svizzeri ad attendere questo riconoscimento. » — Sostenitori del Sì, campagna 2017 ✗~ Parzialmente smentito Il ricorso è stato ben inferiore alle attese: circa 1 065 domande il primo anno, 309 naturalizzazioni e solo 1 847 persone naturalizzate a fine 2020 – ben lontano dai 25 000 potenziali annunciati. Ostacoli amministrativi e mancanza d'informazione hanno frenato la procedura. Fonte: SEM, statistiche della naturalizzazione agevolata della 3a generazione (2018-2020). | ▼ Argomenti CONTRO (campo del No) È la porta aperta a una naturalizzazione di massa « Ci si appresta a naturalizzare in massa, quasi automaticamente, decine di migliaia di stranieri. » — UDC, campagna 2017 ✗ Argomento smentito Nessuna naturalizzazione di massa ha avuto luogo. Le cifre reali – alcune centinaia di naturalizzazioni all'anno, meno di 2 000 in tre anni – sono irrisorie rispetto alla popolazione residente e alla naturalizzazione ordinaria. La procedura è rimasta selettiva e poco utilizzata. Fonte: SEM, statistiche 2018-2020. Primo passo verso lo ius soli e la naturalizzazione alla nascita « Dopo la terza generazione, si introdurrà lo ius soli automatico. » — Oppositori dell'UDC, campagna 2017 ✗ Argomento smentito Da allora non è stato introdotto alcuno ius soli automatico. Il regime è rimasto circoscritto alla terza generazione, su richiesta e a condizioni. La china scivolosa annunciata non si è materializzata nella legislazione sulla cittadinanza. Fonte: legge sulla cittadinanza svizzera (LCit), regime immutato su questo punto. |
Affiches de campagne (1)
Bilancio fattuale
1 Confermato | 0 P. confermato | 1 P. smentito | 2 Smentito |
| ✓ | Una procedura regolata, non un automatismo Come affermava il campo del Sì, la naturalizzazione agevolata della 3a generazione, in vigore dal 15 febbraio 2018, è rimasta un passo individuale soggetto a condizioni severe. Non vi è stata né distribuzione automatica di passaporti, né abolizione della naturalizzazione ordinaria. Fonte: art. 24a LCit; SEM. |
| ! | La «naturalizzazione di massa» non c'è stata Il timore centrale dell'UDC non si è realizzato. Con circa 1 065 domande il primo anno e meno di 2 000 naturalizzazioni a fine 2020, il fenomeno di massa annunciato si è rivelato senza fondamento. La previsione catastrofista è stata smentita dai fatti. Fonte: SEM, statistiche 2018-2020. |
| ~ | Un impatto più modesto dello sperato Al contrario, anche l'entusiasmo del campo del Sì è stato deluso: su circa 25 000 persone potenzialmente interessate, solo una piccola minoranza ha avviato la procedura, frenata dalla complessità amministrativa e dalla mancanza d'informazione. La riforma è reale, ma il suo effetto è rimasto limitato. Fonte: SEM; swissinfo (2021). |
L'accettazione del 12 febbraio 2017 ha valore di simbolo. Dopo le sconfitte del 1983, 1994 e 2004, è la prima volta che popolo e Cantoni accettano di agevolare l'accesso al passaporto svizzero per discendenti di immigrati. La doppia maggioranza, ottenuta su un tema identitario ritenuto minato per la sinistra, è stata salutata come una svolta.
Nel merito, il campo del Sì aveva ragione sull'essenziale: la misura non ha nulla di un automatismo. L'ordinanza entrata in vigore nel 2018 ha mantenuto una procedura esigente, su richiesta, riservata a giovani nati e scolarizzati in Svizzera. Il passaporto non è stato svenduto.
Entrambi i campi hanno però sovrastimato la portata del testo, in senso opposto. L'UDC annunciava una naturalizzazione di massa: non c'è stata, le cifre reali essendo irrisorie. Ma i sostenitori annunciavano 25 000 beneficiari: a fine 2020 solo 1 847 persone erano state naturalizzate, frenate da una burocrazia scoraggiante e da un deficit d'informazione.
La riforma è stata dunque al contempo un successo politico e una delusione pratica. Il principio è stato acquisito; l'uso è rimasto confidenziale – al punto che il Parlamento ha in seguito dibattuto un allentamento delle condizioni per darle finalmente l'ampiezza promessa.