Il 16 maggio 2004 la Svizzera si pronuncia sull'undicesima revisione dell'AVS, adottata dal Parlamento nell'ottobre 2003. Obiettivo: consolidare le finanze dell'assicurazione vecchiaia. La misura di punta innalza l'età di riferimento delle donne da 64 a 65 anni, allineandola a quella degli uomini; il testo flessibilizza il pensionamento e realizza risparmi, in particolare sulle rendite vedovili.
Lo stesso giorno è sottoposto al voto un oggetto collegato — l'aumento dell'IVA a favore dell'AVS e dell'AI; anch'esso sarà respinto.
Un referendum facoltativo è lanciato dall'Unione sindacale svizzera (USS), sostenuta dal Partito socialista, dai Verdi, da Travail.Suisse e dall'AVIVO, con 152 031 firme. Il Consiglio federale, il Parlamento e i partiti borghesi difendono la revisione; la sinistra e i sindacati la combattono, vedendovi uno smantellamento sociale sulle spalle delle donne.
Il verdetto delle urne è netto: soltanto il 32,10 % di Sì e tutti i 26 Cantoni respingono la revisione, con una partecipazione del 50,8 %. Ma la storia non finisce qui: la misura centrale tornerà, e finirà per passare, diciotto anni dopo.
▲ Cantoni che hanno accettato Nessun Cantone ha accettato la revisione. | ▼ Cantoni che hanno rifiutato Tutti i 26 Cantoni hanno rifiutato: Zurigo, Berna, Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Zugo, Friburgo, Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Sciaffusa, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Argovia, Turgovia, Ticino, Vaud, Vallese, Neuchâtel, Ginevra, Giura. |
Attori e personalità
▲ Campo del Sì • Consiglio federale e Parlamento • PLR, PPD, UDC, PLS oltre a UDF, PSL • economiesuisse, USAM, USC ambienti economici e agricoli | ▼ Campo del No • Unione sindacale svizzera (USS) comitato referendario • Partito socialista (PS), I Verdi • Travail.Suisse, AVIVO • PEV, PCS, PdL, DS, Lega |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (campo del Sì) Innalzare a 65 anni l'età delle donne è necessario « L'armonizzazione dell'età pensionabile a 65 anni è indispensabile per risanare l'AVS e per ragioni di parità. » — Consiglio federale, campagna 2004 ✓ Argomento confermato Confermato a posteriori. La misura è stata infine adottata dal popolo stesso con la riforma AVS 21, accettata il 25 settembre 2022. Il rifiuto del 2004 non ha fatto che ritardare di diciotto anni l'età di riferimento a 65 anni. Fonte: Cancelleria federale; AVS 21 (2022). Senza riforma le finanze dell'AVS si deterioreranno « In assenza di riforma, l'equilibrio dell'AVS si deteriorerà inesorabilmente con l'invecchiamento. » — Campo del Sì, 2004 ✓ Argomento confermato Confermato. In assenza di riforma strutturale, l'AVS ha registrato disavanzi di ripartizione dalla metà degli anni 2010, rendendo necessari l'apporto della RFFA (2019) e poi la riforma AVS 21 (2022). Fonte: UFAS; AFF. | ▼ Argomenti CONTRO (campo del No) Uno smantellamento sociale sulle spalle delle donne « Questa revisione fa pagare alle donne il risanamento dell'AVS e smantella le conquiste sociali. » — USS e sinistra, comitato referendario 2004 ✗~ Parzialmente smentito Parzialmente smentito. La misura di punta — l'età delle donne a 65 anni — è stata poi accettata dal popolo (AVS 21, 2022), segno che non era il tabù assoluto descritto; è però passata solo di misura (50,55 %) e con compensazioni. Fonte: Cancelleria federale. Innalzare l'età senza compensazioni è ingiusto « Non si può innalzare l'età delle donne senza compensazioni e senza una reale parità salariale. » — Campo del No, 2004 ✓~ Parzialmente confermato Parzialmente confermato. Questa esigenza ha segnato le riforme successive: AVS 21 ha integrato proprio misure di compensazione transitorie per le donne prossime alla pensione, riconoscendo il problema di equità sollevato nel 2004. Fonte: UFAS; AVS 21. Il vero rimedio è il finanziamento, non i tagli « Bisogna finanziare l'AVS con entrate supplementari, non ridurla con risparmi e con l'innalzamento dell'età. » — Sinistra e sindacati, 2004 ✓ Argomento confermato Confermato. L'AVS è stata infine stabilizzata anzitutto con finanziamento supplementare: l'apporto della RFFA (~2 miliardi/anno dal 2020) e l'aumento dell'IVA votato con AVS 21 nel 2022. Fonte: UFAS; AFF. |
Affiches de campagne (23)
Bilancio fattuale
3 Confermato | 1 P. confermato | 1 P. smentito | 0 Smentito |
| ✓ | La misura di punta è passata — diciotto anni dopo L'età di riferimento delle donne a 65 anni, respinta nel 2004, è stata accettata dal popolo con la riforma AVS 21 il 25 settembre 2022 (50,55 % di Sì). Fonte: Cancelleria federale. |
| ✓ | Finanze che si sono davvero deteriorate In assenza di riforma, l'AVS ha conosciuto disavanzi di ripartizione dalla metà degli anni 2010, confermando l'avvertimento del campo del Sì. Fonte: UFAS. |
| ~ | Le compensazioni, cuore di AVS 21 La critica del 2004 sull'assenza di compensazioni è stata accolta: AVS 21 ha previsto misure transitorie per le donne prossime alla pensione. Fonte: UFAS. |
Il No massiccio del 2004 non era un No eterno alla riforma, ma un No a quella riforma. L'elettorato ha sanzionato un testo percepito come squilibrato, che faceva gravare lo sforzo di risanamento sulle donne e sulle rendite vedovili, senza contropartite ritenute sufficienti.
La distanza dà ragione a entrambi i campi su punti diversi. Il campo del Sì aveva visto giusto sulla diagnosi finanziaria: senza riforma, l'AVS è scivolata nei disavanzi, e la misura di punta — l'età delle donne a 65 anni — è stata infine accettata dal popolo con AVS 21 nel 2022. Ma il campo del No aveva ragione sul metodo: sono servite compensazioni per le donne e soprattutto un finanziamento supplementare per far passare la riforma.
Nel frattempo, un decennio e mezzo di blocco: una «undicesima revisione bis» fallisce a sua volta nel 2010, e bisognerà attendere il 2022 per sciogliere lo stallo. Il rifiuto del 2004 ha avuto un costo — quello del tempo perduto —, ma ha anche riorientato durevolmente la riforma verso un equilibrio tra risparmi, compensazioni ed entrate nuove.