Il 4 marzo 2018 quasi tre vallesani su quattro (72,81 % di sì) accettarono l’iniziativa che chiedeva una revisione totale della Costituzione cantonale del 1907 — affidandone il compito a un’assemblea costituente eletta per l’occasione anziché al Gran Consiglio.
L’argomento di punta: un testo fondatore ultracentenario non corrispondeva più al Vallese di oggi. Il Consiglio di Stato, il PLR, il PS, i Verdi e il PCS sostenevano un rifacimento globale tramite una Costituente.
Le riserve venivano soprattutto dall’UDC, contraria a una revisione totale, e dal PPD, favorevole a una modernizzazione ma che l’avrebbe preferita affidata al Gran Consiglio. Sei anni dopo, questa questione di metodo assunse tutto il suo peso.
▲ Il Sì — 72,81 % Un’ampia maggioranza volle rivedere integralmente la Costituzione del 1907 e affidarne la riscrittura a un’assemblea eletta dal popolo. | ▼ Il No — 27,19 % Una minoranza si opponeva a una revisione totale o preferiva una revisione da parte del Gran Consiglio, giudicando la via della Costituente lunga, costosa e dall’esito incerto. |
Gli attori della campagna
▲ Fronte del Sì (revisione tramite Costituente) • Il Consiglio di Stato (favorevole alla revisione totale) • Il PLR vallesano • Il Partito socialista e i Verdi • Il PCS (Partito cristiano-sociale) | ▼ Fronte del No / cauto • L’UDC (contraria alla revisione totale) • Il PPD (favorevole a una revisione, ma tramite il Gran Consiglio) • Vari ambienti conservatori legati al testo del 1907 |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì) La Costituzione del 1907 è superata, va modernizzata « Un testo ultracentenario non corrisponde più al Vallese di oggi. » Verdetto: ✗~ La volontà di modernizzazione era reale, ma non è approdata: il nuovo testo è stato respinto nel 2024. L’obiettivo dichiarato — sostituire la carta del 1907 — non è stato raggiunto. Dopo oltre quattro anni di lavori, la nuova Costituzione elaborata dalla Costituente è stata respinta in votazione il 3 marzo 2024 (oltre il 68 % di no), e il Vallese ha conservato il suo testo del 1907. Fonte: RTS, 2024 Un’assemblea costituente, più legittima del Parlamento Verdetto: ✓~ Il processo richiesto ebbe luogo, ma il suo prodotto finale fu sconfessato. I fautori ritenevano che un’assemblea dedicata avrebbe prodotto un testo più legittimo di una revisione parlamentare. La Costituente, eletta nel novembre 2018, redasse effettivamente un progetto completo — poi respinto dai cittadini, dando paradossalmente ragione a chi preferiva il Gran Consiglio. Fonte: Costituente VS; RTS, 2024 | ▼ Argomenti CONTRO (fronte del No) Una revisione totale tramite Costituente è rischiosa e costosa « Un cantiere di più anni dall’esito incerto. » Verdetto: ✓ Il rischio si è concretizzato: anni di lavoro per un testo respinto. Gli scettici — l’UDC in testa — temevano un processo lungo, costoso e dall’esito aperto. Di fatto, dopo oltre quattro anni e un’intera assemblea, il progetto è stato respinto nel 2024, e il cantone è rimasto con la sua Costituzione del 1907. Fonte: RTS, 2024; Le Nouvelliste Il Gran Consiglio poteva rivedere il testo da sé Verdetto: ✓~ Il fallimento del 2024 ha rilanciato l’idea di una modernizzazione per tappe. Il PPD e una parte della destra propugnavano una revisione da parte del Gran Consiglio anziché di una Costituente. Il rifiuto globale del 2024 ha alimentato l’idea che una modernizzazione mirata, per revisioni parziali, sarebbe stata meno azzardata di un rifacimento sottoposto in blocco. Fonte: Le Nouvelliste; RTS |
Il bilancio dei fatti
72,81 % di sì alla revisione totale | 2018 Costituente eletta (novembre) | 4 anni di lavori costituzionali | 2024 nuovo testo respinto (>68 % no) |
Il mandato del 2018 era inequivocabile: quasi il 73 % dei vallesani voleva una nuova Costituzione, scritta da un’assemblea eletta anziché dal Parlamento. Raramente un cantiere istituzionale è partito con un sostegno così ampio.
Il seguito fu lungo: Costituente eletta a fine 2018, progetto adottato nell’aprile 2023, poi sottoposto al popolo il 3 marzo 2024. E lì, il colpo di scena inverso: il testo, come la sua variante, fu respinto con oltre il 68 % di no. Il Vallese conservò la sua carta del 1907.
Per il fronte del Sì il paradosso è amaro: ottenne il cantiere, ma non il risultato. Le riserve del 2018 su costi e rischi si sono confermate, e il fallimento ha rilanciato il dibattito su una modernizzazione a piccoli passi — proprio quella che difendevano i fautori di una revisione tramite il Gran Consiglio.