Il 25 settembre 2022 il corpo elettorale vodese accetta con il 65,18 % di Sì (partecipazione 51,36 %) una revisione parziale della Costituzione cantonale che crea un Consiglio della magistratura. Vaud diventa così l'ultimo cantone romando a dotarsi di un simile organo di vigilanza sulla giustizia.
Voluto dal Consiglio di Stato e da un'ampia maggioranza del Gran Consiglio, il Consiglio della magistratura riunisce nove membri — magistrati del Tribunale cantonale e del Ministero pubblico, un giudice di prima istanza, avvocati e membri della società civile. Esercita la vigilanza amministrativa e disciplinare sui magistrati e formula un preavviso prima dell'elezione dei giudici da parte del Parlamento.
Solo l'UDC e l'estrema sinistra vi si opponevano. Quasi quattro anni dopo, questa scheda confronta le promesse dei fautori e i timori degli oppositori con l'attuazione osservata dal 2023.
▲ Risultato globale Revisione costituzionale accettata con il 65,18 % di Sì, partecipazione 51,36 %. Il Consiglio della magistratura è creato ed entra in vigore il 1° gennaio 2023. | ▼ Mappa del voto Un Sì ampio e omogeneo su scala cantonale. L'opposizione, limitata all'UDC e a una parte dell'estrema sinistra, non è riuscita a intaccare l'ampio consenso a favore di una vigilanza modernizzata sulla giustizia. |
Attori e personalità
▲ Fronte del Sì • Consiglio di Stato vodese (promotore del progetto) • PLR, PS, i Verdi, il Centro, Verdi liberali (ampia maggioranza del Gran Consiglio) • Ambienti giudiziari favorevoli (modernizzazione della vigilanza) | ▼ Fronte del No • UDC Vaud, Yvan Pahud (capogruppo) (controllo da parte degli eletti) • Estrema sinistra (timore di una tecnocratizzazione) |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì) Creare un organo indipendente di vigilanza sulla giustizia « Un Consiglio della magistratura rafforzerà l'indipendenza della giustizia e la separazione dei poteri. » ✓ Confermato Il Consiglio della magistratura (LCMag) è entrato in vigore il 1° gennaio 2023. Composto da nove membri, esercita la vigilanza amministrativa sul Tribunale cantonale e sul Ministero pubblico nonché la vigilanza disciplinare su tutti i magistrati. Fonte: Cantone di Vaud, legge 173.07 (LCMag) Colmare il ritardo vodese « Vaud è l'ultimo cantone romando senza Consiglio della magistratura; deve adeguarsi. » ✓ Confermato Tutti gli altri cantoni romandi disponevano già di un simile organo. Con questo Sì, Vaud ha colmato il suo ritardo istituzionale, allineandosi allo standard romando. Fonte: RTS; Cantone di Vaud (2022) Offrire ai cittadini un canale di segnalazione « Ciascuno potrà segnalare un disfunzionamento della giustizia. » ✓ Confermato Dal 2023, ogni cittadino vodese può adire il Consiglio della magistratura per segnalare un disfunzionamento di un'autorità giudiziaria o di un magistrato. Fonte: Consiglio della magistratura, Cantone di Vaud | ▼ Argomenti CONTRO (fronte del No) La giustizia si controllerà da sé « Con questo Consiglio, solo i professionisti della giustizia si controlleranno a vicenda. » ✓~ Parzialmente confermato Una maggioranza dei nove membri proviene dal mondo giudiziario (Tribunale cantonale, Ministero pubblico, avvocati). Ma due membri provengono dalla società civile, e la vigilanza non spetta più al solo Gran Consiglio. Fonte: composizione del Consiglio della magistratura (LCMag) Si toglie il controllo agli eletti del popolo « La giustizia era controllata da deputati eletti democraticamente; si toglie loro questo potere. » ✗~ Parzialmente smentito Il Gran Consiglio continua a eleggere i giudici cantonali e il procuratore generale; il Consiglio della magistratura formula solo un preavviso. Il controllo democratico delle nomine permane. Fonte: Cantone di Vaud, LCMag (preavviso alle elezioni) Un organo tecnocratico in più « È una burocrazia supplementare che allontana la giustizia dal cittadino. » ✗~ Parzialmente smentito L'organo resta snello — nove membri — e riprende un modello già collaudato negli altri cantoni romandi. Al contrario, ha aperto al cittadino una via di adizione diretta. Fonte: Cantone di Vaud; confronto intercantonale |
Bilancio fattuale
3 Confermato | 1 Parzialmente confermato | 2 Parzialmente smentito | 0 Smentito |
La creazione del Consiglio della magistratura era quasi un consenso: solo l'UDC e l'estrema sinistra vi si opponevano, e il Sì al 65 % non ha sorpreso.
Nell'essenziale, le promesse dei fautori si sono concretizzate: l'organo esiste, funziona dal 2023 e offre al cittadino una via di segnalazione inedita. La principale obiezione dell'UDC — un autocontrollo tra gente di toga — è solo parzialmente fondata: se i professionisti della giustizia vi sono in maggioranza, la società civile vi siede e il Gran Consiglio mantiene l'ultima parola sulle elezioni.
Quattro anni di distanza sono pochi per giudicare l'effetto reale sull'indipendenza e la qualità della giustizia. Ma sul piano istituzionale, il cantone ha fatto ciò che aveva promesso: raggiungere i vicini romandi senza sconvolgere l'equilibrio dei poteri.