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Acceptée Fédéral Migration et asile 28 novembre 2010

Iniziativa per l’espulsione degli stranieri criminali (UDC)

Il 28 novembre 2010, il popolo svizzero ha accettato con il 52,9 % l'iniziativa popolare dell'UDC «Per l'espulsione degli stranieri criminali (iniziativa sull'espulsione)». Il controprogetto diretto del Parlamento è stato respinto dal 54,2 % dei votanti. La doppia maggioranza è…

Oui — 52.9% Non — 47.1%
Participation : 53%
L'enjeu de l'époque

Il 28 novembre 2010, il popolo svizzero ha accettato con il 52,9 % l'iniziativa popolare dell'UDC «Per l'espulsione degli stranieri criminali (iniziativa sull'espulsione)». Il controprogetto diretto del Parlamento è stato respinto dal 54,2 % dei votanti. La doppia maggioranza è stata ottenuta: 15 cantoni e mezzo hanno accettato l'iniziativa, sancendone l'iscrizione nella Costituzione federale (nuovi articoli 121 cpv. 3-6).

L'iniziativa imponeva l'espulsione automatica di ogni straniero condannato per una lista di reati gravi (omicidio intenzionale, violenza carnale, rapina, tratta di esseri umani, traffico di droga, scasso, frode grave alle assicurazioni sociali). Prevedeva la perdita automatica del diritto di soggiorno e un divieto di entrata da 5 a 15 anni.

Il legislatore federale ha impiegato cinque anni per elaborare la legge d'applicazione, entrata in vigore il 1° ottobre 2016 (modifica del Codice penale). Una «clausola di rigore» permette ai giudici di rinunciare eccezionalmente all'espulsione, in particolare per gli stranieri nati o cresciuti in Svizzera. Questa scheda confronta gli argomenti chiave della campagna 2010 con i fatti documentati dopo l'attuazione.

Nota metodologica : Questa scheda tratta la votazione in modo fattuale e non partigiano. I verdetti riguardano esclusivamente gli argomenti di campagna verificabili — cioè confrontabili con i fatti osservati dopo il voto — e non lo scrutinio in sé.
▲ Cantoni che hanno accettato
Zurigo, Berna, Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Zugo, Soletta, Sciaffusa, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Argovia, Turgovia, Ticino, Vallese
▼ Cantoni che hanno rifiutato
Friburgo, Basilea Città, Basilea Campagna, Vaud, Neuchâtel, Ginevra, Giura

Attori e personalità

▲ Campo del Sì
UDC (partito iniziante, principale animatore della campagna)
Christoph Blocher, Toni Brunner (leadership politica UDC del sì)
Marco Chiesa, Yvan Perrin (figure cantonali del sì (TI, NE))
Parte di PLR e Alleanza del Centro nella Svizzera tedesca (sostegno minoritario)
Lega dei Ticinesi, MCG (sostegno regionale)
Ambienti contrari all'immigrazione (associazioni come Pro Tell, milieux conservatori)
▼ Campo del No
Consiglio federale (difesa condotta da Eveline Widmer-Schlumpf (DFGP))
Parlamento (maggioranza) (promotore del controprogetto diretto)
PS, Verdi, PVL, PEV (opposizione all'iniziativa)
USS e sindacati (difesa dei diritti dei lavoratori stranieri)
Chiese, ONG (Caritas, EPER, Amnesty) (opposizione umanitaria)
economiesuisse, USAM (neutralità prudente, timore di tensioni con l'UE)
Da notare : Lo scrutinio ha posto per la prima volta in modo acuto la questione della compatibilità di un'iniziativa popolare con i diritti fondamentali e l'ALC. Il Consiglio federale non ha dichiarato l'iniziativa invalida, ma ha sottolineato nel suo messaggio che entrava in conflitto con il principio di proporzionalità e l'Accordo sulla libera circolazione delle persone — anticipando le difficoltà di attuazione effettivamente materializzatesi.

Argomenti e verdetti

▲ Argomenti A FAVORE (UDC e sostenitori)
Espulsione automatica degli stranieri criminali condannati
« Uno straniero che commette un crimine grave deve perdere il diritto di soggiorno ed essere espulso, senza eccezione possibile. »
— UDC, campagna 2010
✗~ ✗~ Parzialmente smentito
La legge d'applicazione entrata in vigore il 1° ottobre 2016 prevede effettivamente l'espulsione obbligatoria per la lista di reati indicati, ma il Parlamento ha introdotto una «clausola di rigore» — utilizzata secondo le prime valutazioni in oltre la metà dei casi dai procuratori. Secondo dati di stampa, circa il 60 % dei criminali stranieri condannati sono effettivamente espulsi (e non il 100 %), con importanti variazioni cantonali (Romandia 33-45 % a NE/JU/VD/GE, Svizzera tedesca spesso oltre l'80 %). L'automatismo promesso non è stato rispettato, sebbene il dispositivo sia nettamente più vincolante di prima.
Source : UFG, comunicati 2016-2017; rapporti cantonali d'applicazione; 24 heures, dati giudiziari 2024
Maggiore dissuasione contro la delinquenza straniera
« L'espulsione automatica avrà un forte effetto dissuasivo e farà arretrare la delinquenza commessa dagli stranieri. »
— UDC, campagna 2010
✗~ ✗~ Parzialmente smentito
Le statistiche criminali di polizia (SCP) non mostrano un netto arretramento imputabile all'entrata in vigore dell'ottobre 2016. La quota di stranieri in alcune categorie di reati resta elevata, e il 2024 ha registrato addirittura un aumento del +7,9 % dei reati del CP. L'effetto dissuasivo specifico dell'iniziativa non è stato isolato empiricamente sinora.
Source : UST, Statistica criminale di polizia 2017-2024; rapporti CCPCS
Coerenza con la volontà popolare
« Il popolo vuole che gli stranieri criminali siano espulsi — è un'esigenza democratica che deve imporsi alle autorità. »
— UDC, esposizione di campagna 2010
✓ ✓ Argomento confermato
La volontà popolare espressa nel 2010 ha effettivamente costretto Parlamento, Consiglio federale, giustizia e amministrazioni cantonali a inasprire il regime delle espulsioni. Il nuovo diritto ha sostituito un sistema di espulsione amministrativa (basato sul diritto degli stranieri) con un'espulsione penale giudiziaria automatica. Su questo punto istituzionale, l'iniziativa ha trasformato fondamentalmente il quadro giuridico.
Source : Modifica del Codice penale del 20 marzo 2015; messaggi del Consiglio federale; dibattiti parlamentari 2012-2015
▼ Argomenti CONTRO (Consiglio federale, sinistra, Chiese, ONG)
Conflitto con il diritto internazionale (CEDU, ALC)
« L'iniziativa è incompatibile con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone e con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. È inapplicabile. »
— Consiglio federale, messaggio 2010
✓~ ✓~ Parzialmente confermato
Il Tribunale federale e la Corte europea dei diritti dell'uomo hanno effettivamente modulato regolarmente l'applicazione dell'espulsione per rispettare il principio di proporzionalità e la protezione della vita familiare (art. 8 CEDU). La clausola di rigore è stata precisamente integrata dal Parlamento per risolvere questo conflitto. Per gli UE, l'ALC continua a inquadrare l'espulsione. Il conflitto annunciato esiste e ha imposto compromessi giuridici, senza rendere la legge totalmente inapplicabile.
Source : Tribunale federale, decisioni 2017-2024; CEDU, giurisprudenza sull'art. 8; DTF 6B sulla clausola di rigore
Lesione della proporzionalità e dell'esame caso per caso
« L'espulsione automatica, senza esame del caso individuale, viola un principio costituzionale fondamentale. Un giovane nato in Svizzera potrebbe essere espulso per un reato commesso a 18 anni. »
— PS, Verdi, Consiglio federale, campagna 2010
✓ ✓ Argomento confermato
La clausola di rigore è stata precisamente introdotta dal Parlamento nel 2015 per rispondere a questa critica. I giudici la utilizzano in oltre la metà dei casi esaminati (secondo le prime analisi, oltre il 50 % di invocazioni da parte dei procuratori), con un'attuazione cantonale ineguale. Senza questa valvola, l'iniziativa avrebbe condotto a situazioni giudicate sproporzionate dai tribunali. L'esigenza di un esame caso per caso ha dovuto quindi essere preservata.
Source : Codice penale art. 66a cpv. 2 (clausola di rigore); rapporti cantonali d'applicazione; giurisprudenza del Tribunale federale
Pericolo per gli accordi con l'UE
« L'espulsione automatica di cittadini UE viola frontalmente l'ALC e minaccia la via bilaterale. »
— Campo del no, campagna 2010
✗~ ✗~ Parzialmente smentito
L'applicazione della legge nei confronti dei cittadini UE/AELS è stata calibrata per rispettare l'ALC: la clausola di rigore e la giurisprudenza del Tribunale federale hanno permesso di evitare una crisi diplomatica. Le Bilaterali non sono state denunciate a seguito dell'attuazione. L'argomento anticipava tuttavia correttamente la necessità di meccanismi di compromesso per preservare gli accordi.
Source : DFAE; giurisprudenza del Tribunale federale; rapporti SECO sulle relazioni Svizzera-UE

Bilancio fattuale

2
Confermato
2
Parzialmente confermato
2
Parzialmente smentito
0
Smentito
Trasformazione istituzionale: un nuovo diritto è nato
L'iniziativa ha effettivamente fondato un profondo cambiamento di regime: passaggio da un'espulsione amministrativa a un'espulsione penale giudiziaria automatica, iscritta nel Codice penale al 1° ottobre 2016. Su questo piano strettamente istituzionale, il popolo ha ottenuto ciò che aveva chiesto.
Source : Codice penale, art. 66a-66d; UFG, comunicati 2016; dibattiti parlamentari 2012-2015
~
Applicazione: un automatismo attenuato dalla clausola di rigore
L'automaticità totale promessa dall'UDC non si è concretizzata: la clausola di rigore, votata dal Parlamento nel 2015 per preservare la conformità al diritto fondamentale e all'ALC, è invocata dai procuratori in oltre la metà dei casi. I tassi di espulsione effettiva variano fortemente a seconda dei cantoni (33-45 % in Romandia, più elevati nella Svizzera tedesca).
Source : UFG; rilevamenti cantonali 2017-2024; 24 heures, dati giudiziari
~
Effetto dissuasivo: non dimostrato statisticamente
Nessuno studio ha potuto isolare un effetto dissuasivo netto della nuova legislazione sulla criminalità commessa dagli stranieri. La Statistica criminale di polizia ha continuato a evolversi ciclicamente, con un aumento marcato in particolare nel 2024.
Source : UST, Statistica criminale di polizia 2017-2024; CCPCS
Quadro giuridico europeo: preservato al prezzo di compromessi
I timori più estremi — denuncia delle Bilaterali, violazione sistematica della CEDU — non si sono materializzati. La via bilaterale ha tenuto, grazie alla combinazione clausola di rigore + giurisprudenza del Tribunale federale e della CEDU. I compromessi denunciati dall'UDC sono precisamente ciò che ha permesso l'applicazione.
Source : DFAE; Tribunale federale, giurisprudenza 2017-2024; CEDU, decisioni sulla Svizzera
Analyse éditoriale
Conclusion

L'iniziativa del 28 novembre 2010 ha segnato una svolta: per la prima volta, un'iniziativa popolare ha trasformato in profondità il diritto penale degli stranieri in Svizzera. Il popolo ha ottenuto un cambiamento di regime — l'espulsione giudiziaria automatica ha sostituito l'espulsione amministrativa — ma questo cambiamento non ha avuto la purezza radicale annunciata dagli iniziatori.

Il compromesso giuridico adottato nel 2015, con la sua clausola di rigore invocata in una maggioranza di casi, illustra una realtà essenziale della democrazia svizzera: un'iniziativa incompatibile con impegni internazionali superiori (ALC, CEDU) non può essere applicata alla lettera senza rischiare di disgregare l'insieme del dispositivo diplomatico e giudiziario. La promessa di automatismo è stata quindi parzialmente onorata, parzialmente smentita.

L'effetto dissuasivo sperato sulla delinquenza straniera non è, ad oggi, dimostrato statisticamente. In compenso, la pressione politica generata dal voto ha alimentato un ciclo di iniziative successive (iniziativa d'attuazione respinta nel febbraio 2016) e ha strutturalmente modificato il posto del diritto penale degli stranieri nel sistema svizzero.