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Refusée Fédéral Agriculture et alimentation 13 juin 2021

Iniziativa per un’acqua potabile pulita e un’alimentazione sana

Lanciata dall’associazione «Acqua pulita per tutti» (Sauberes Wasser für alle) di Franziska Herren, l’iniziativa «Per un’acqua potabile pulita e un’alimentazione sana» vuole riservare i pagamenti diretti agricoli alle aziende che rinunciano ai pesticidi e all’uso profilattico di antibiotici. È sottoposta…

Oui — 38.3% Non — 61.7%
Participation : 59.9% · Association Sauberes Wasser für alle
L'enjeu de l'époque

Lanciata dall’associazione «Acqua pulita per tutti» (Sauberes Wasser für alle) di Franziska Herren, l’iniziativa «Per un’acqua potabile pulita e un’alimentazione sana» vuole riservare i pagamenti diretti agricoli alle aziende che rinunciano ai pesticidi e all’uso profilattico di antibiotici. È sottoposta al popolo il 13 giugno 2021, lo stesso giorno dell’iniziativa «Per una Svizzera senza pesticidi sintetici».

Il contesto è teso: dal 2019, la scoperta di metaboliti del clorotalonil in numerose falde freatiche aveva sensibilizzato l’opinione pubblica sulla presenza di residui di pesticidi nell’acqua. Parallelamente, nel marzo 2021 il Parlamento adotta una legge (Iv. pa. 19.475) volta a dimezzare entro il 2027 i rischi legati ai pesticidi — vista da molti come un controprogetto indiretto.

Il Consiglio federale, il Parlamento, l’Unione svizzera dei contadini e la maggior parte dei partiti di destra e di centro raccomandano di respingere l’iniziativa, giudicata troppo radicale e minacciosa per l’agricoltura. I promotori, sostenuti da una parte degli ambienti ecologisti, difendono la qualità dell’acqua e un’agricoltura senza pesticidi sintetici.

Il 13 giugno 2021, con una partecipazione del 59,9 %, l’iniziativa è respinta dal 61,7 % dei votanti (38,3 % di Sì) e da tutti i cantoni tranne Basilea Città. La campagna, fortemente polarizzata tra città e campagna, è stata una delle più costose della storia recente.

Note méthodologique : Questa scheda tratta la votazione in modo fattuale e non di parte. I verdetti riguardano esclusivamente gli argomenti della campagna verificabili — cioè confrontabili con i fatti osservati dopo il voto — e non il voto in sé.
▲ Cantoni che hanno accettato
Basilea Città (unico cantone)
▼ Cantoni che hanno rifiutato
Tutti gli altri cantoni (25), città e campagna

Attori e personalità

▲ Fronte del Sì (promotori)
Associazione «Acqua pulita per tutti» (Sauberes Wasser für alle)
• Franziska Herren, promotrice
• I Verdi e una parte del PS
• Organizzazioni di protezione dell’ambiente
▼ Fronte del No
Consiglio federale e Parlamento
• Unione svizzera dei contadini (USC)
• UDC, PLR, Il Centro, PVL
• economiesuisse e ambienti agroalimentari
• Parte delle associazioni contadine
Da notare — un marcato divario città/campagna: Come spesso sui temi agricoli, il voto ha contrapposto i centri urbani (piuttosto favorevoli) alle regioni rurali (nettamente contrarie). La campagna, dal costo record, è stata inoltre segnata da forti tensioni nelle zone agricole, dove manifesti dei promotori sono stati vandalizzati.

Argomenti e verdetti — 4 anni dopo

▲ Argomenti A FAVORE («Acqua pulita per tutti»)
I pesticidi contaminano l’acqua potabile e le falde; bisogna smettere di sovvenzionarne l’uso.
«La nostra acqua potabile è inquinata dai pesticidi.»
— Franziska Herren, promotrice
✓ Argomento confermato
Il monitoraggio delle acque sotterranee (NAQUA) ha confermato una contaminazione estesa: nel 2019-2020 i metaboliti del clorotalonil superavano il limite legale in gran parte delle captazioni, portando al divieto di questo fungicida nel 2020. La diagnosi dei promotori sull’inquinamento era fondata.
Fonte: UFAM, monitoraggio NAQUA delle acque sotterranee 2019-2020; divieto del clorotalonil 2020
Senza un cambiamento della politica agricola, il problema persisterà.
«Le misure attuali non bastano.»
— Comitato «Acqua pulita per tutti»
✓ Argomento confermato
Quattro anni dopo il rifiuto, la pressione sulle acque svizzere permane; i pesticidi e i loro metaboliti continuano a essere rilevati nelle falde. Lo status quo non ha risolto il problema — sono servite altre misure (legge del 2021 sulla riduzione dei rischi) per avviare una tendenza al ribasso.
Fonte: UFAM/UFAG, stato delle acque 2021-2024; legge Iv. pa. 19.475
L’uso profilattico di antibiotici negli allevamenti favorisce l’antibiotico-resistenza.
«Si somministrano antibiotici in prevenzione ad animali sani.»
— Promotori
✓~ Parzialmente confermato
La preoccupazione è documentata: l’antibiotico-resistenza resta un problema riconosciuto di salute pubblica. Ma le vendite di antibiotici veterinari erano già fortemente calate dal 2008 (circa -50 % nel 2020) e l’uso profilattico di routine era già regolamentato. Il timore era reale, la tendenza già verso il miglioramento.
Fonte: USAV, rapporto ARCH-Vet sulle vendite di antibiotici 2008-2020
▼ Argomenti CONTRO (Consiglio federale / contadini / partiti)
Il problema è già affrontato: il Piano d’azione Prodotti fitosanitari e la politica agricola bastano; l’iniziativa è superflua.
«Abbiamo già gli strumenti per ridurre i pesticidi.»
— Consiglio federale / Unione svizzera dei contadini
✗~ Parzialmente smentito
Gli strumenti esistevano (Piano d’azione 2017), ma si sono rivelati insufficienti di fronte ai superamenti rilevati nell’acqua. È servita, nello stesso anno, una legge parlamentare (Iv. pa. 19.475) che impone una riduzione dei rischi del 50 % entro il 2027. L’argomento del «già sufficiente» è dunque ampiamente smentito — anche se una risposta, più moderata, è stata data al di fuori dell’iniziativa.
Fonte: Parlamento, Iv. pa. 19.475 (legge 2021); UFAM, superamenti 2019-2020
I pesticidi presenti nell’acqua non pongono un problema sanitario accertato.
«L’acqua potabile svizzera è sicura.»
— Ambienti agricoli, 2021
✗~ Parzialmente smentito
La sicurezza sanitaria immediata dell’acqua distribuita non è stata messa in discussione, ma i superamenti di metaboliti (clorotalonil) hanno costretto i comuni a chiudere o diluire captazioni e hanno giustificato un divieto. La presenza di pesticidi nelle falde era dunque un problema concreto, al di là del semplice linguaggio rassicurante.
Fonte: UFAM/cantoni, chiusure di captazioni 2019-2021

Bilancio fattuale · 4 anni dopo (2025)

2
Confermato
1
Parzialmente confermato
2
Parzialmente smentito
0
Smentito
Qualità dell’acqua: la contaminazione da pesticidi confermata
UFAM
!
Nel 2019-2020 i metaboliti del clorotalonil superavano il limite legale (0,1 µg/L) in gran parte delle acque sotterranee, costringendo i comuni a chiudere o diluire le captazioni. Il fungicida è stato vietato nel 2020.
Fonte: UFAM, monitoraggio NAQUA; divieto del clorotalonil 2020
~
Quattro anni dopo il rifiuto, residui di pesticidi continuano a essere rilevati regolarmente nelle falde: il problema indicato dai promotori non è scomparso.
Fonte: UFAM, stato delle acque sotterranee 2021-2024
Risposta politica: una legge al di fuori dell’iniziativa
Parlamento
~
Nel marzo 2021, prima del voto, il Parlamento ha adottato una legge (Iv. pa. 19.475) che impone una riduzione del 50 % dei rischi legati ai pesticidi entro il 2027 — una risposta più moderata, ma reale.
Fonte: Parlamento, Iv. pa. 19.475
~
L’argomento del No secondo cui «gli strumenti esistono già» si è rivelato parzialmente falso: il Piano d’azione del 2017 non aveva impedito i superamenti, da cui la necessità della legge del 2021.
Fonte: UFAM; Piano d’azione Prodotti fitosanitari 2017
Antibiotici negli allevamenti: una tendenza già avviata
USAV
Le vendite di antibiotici per animali sono calate di circa il 50 % tra il 2008 e il 2020, e l’uso profilattico di routine era già regolamentato: il timore dei promotori era reale, ma la tendenza andava già verso il miglioramento.
Fonte: USAV, rapporto ARCH-Vet 2008-2020
Analyse éditoriale
Conclusion

Aggiornamento 06/2026: integrazione della revisione della legge e dell’ordinanza sulla protezione delle acque (LPAc), posta in consultazione il 26 novembre 2025.

Quattro anni dopo, il paradosso di questa votazione salta agli occhi: gli elettori hanno respinto l’iniziativa, ma i fatti hanno ampiamente dato ragione alla sua diagnosi. La contaminazione delle falde da parte dei pesticidi — illustrata dal caso del clorotalonil e dal divieto di questo fungicida nel 2020 — ha confermato che la presenza di residui nell’acqua era un problema concreto, e non un’esagerazione militante.

L’argomento centrale degli oppositori secondo cui «gli strumenti esistono già» non si è verificato in questa forma: il Piano d’azione del 2017 non aveva impedito i superamenti, ed è servita, nello stesso anno del voto, una legge parlamentare che impone un dimezzamento dei rischi entro il 2027. Il problema richiedeva dunque una risposta — semplicemente per una via più moderata di quella proposta dall’iniziativa.

Sugli antibiotici, la preoccupazione dei promotori era fondata ma la tendenza già avviata: le vendite veterinarie erano calate della metà dal 2008. Qui l’iniziativa sfondava una porta in parte aperta.

In definitiva, questo voto illustra un caso classico di democrazia diretta: una diagnosi giusta, sostenuta da una soluzione giudicata troppo radicale. Gli svizzeri hanno rifiutato di vincolare bruscamente i pagamenti diretti, pur riconoscendo, per altre vie, che il problema dell’acqua e dei pesticidi era reale. Quattro anni dopo, non è stata applicata l’iniziativa, ma non ha nemmeno prevalso il puro status quo.

Alla fine del 2025 questa via moderata ha compiuto un ulteriore passo. Il 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha aperto la consultazione sulla revisione della legge e dell’ordinanza sulla protezione delle acque, proponendo di aggiungere sette sostanze attive all’elenco dei valori limite ecotossicologici — che ne contava diciannove — per proteggere meglio l’acqua potabile e le acque sotterranee. A quasi cinque anni dal voto, il gesto conferma che la diagnosi dell’iniziativa restava attuale, mostrandone però anche i limiti: il Consiglio federale ha rinunciato a fissare valori per tre sostanze ritenute indispensabili all’agricoltura, un compromesso subito criticato dalle organizzazioni ambientaliste. La consultazione si è chiusa il 12 marzo 2026.