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Acceptée Valais Agriculture et alimentation Environnement, climat et énergie 28 novembre 2021

Iniziativa popolare «Per un Vallese senza grandi predatori»

Il 28 novembre 2021 il Vallese ha accettato al 62,67 % l'iniziativa popolare «Per un Vallese senza grandi predatori». Il testo iscrive nella Costituzione cantonale l'obiettivo di non favorire la presenza del lupo, della lince, dell'orso o dello sciacallo dorato.Il…

Oui — 62.67% Non — 37.3%
Participation : 65.3% · Comité « Pour un canton du Valais sans grands prédateurs » (milieux agricoles, UDC)
L'enjeu de l'époque

Il 28 novembre 2021 il Vallese ha accettato al 62,67 % l'iniziativa popolare «Per un Vallese senza grandi predatori». Il testo iscrive nella Costituzione cantonale l'obiettivo di non favorire la presenza del lupo, della lince, dell'orso o dello sciacallo dorato.

Il ritorno del lupo, insediato nel cantone dalla metà degli anni Novanta, mette sotto pressione l'allevamento di montagna e gli alpeggi. Nel 2023, oltre 400 capi di bestiame sono stati uccisi dal lupo in Vallese. L'esasperazione del mondo agricolo ha portato l'iniziativa.

Tutto il dibattito poggiava però su un paradosso ammesso da entrambi i fronti — e perfino dal Consiglio di Stato, che sosteneva il testo: la regolazione dei grandi predatori è di competenza della Confederazione. L'articolo cantonale valeva dunque soprattutto come «segnale» politico rivolto a Berna.

Nota metodologica: questa scheda considera solo gli argomenti della campagna verificabili alla luce dei fatti osservati dopo il voto. Le promesse e i timori non verificabili, o che attengono alla sola valutazione politica, vengono esclusi. Le fonti sono citate e attribuite; quando un argomento non può essere documentato, viene rimosso anziché riformulato.
Il verdetto delle urne
▲ Il Sì — 62,67 %
87 088 voti favorevoli (62,67 %). Una netta maggioranza, sostenuta dal mondo agricolo, dall'UDC e dal Consiglio di Stato, che nel voto vedeva un indicatore d'opinione da far valere a Berna.
▼ Il No — 37,33 %
51 875 voti contrari (37,33 %), con una partecipazione superiore al 65 %. Gli oppositori — Verdi, PS, Pro Natura, WWF — giudicavano il testo «inutile e assurdo» per mancanza di competenza cantonale.

Gli attori della campagna

▲ Fronte del Sì
Il comitato d'iniziativa e gli ambienti dell'allevamento
L'UDC del Vallese e la Camera vallesana d'agricoltura
Il Consiglio di Stato (che raccomandava l'accettazione, come «segnale» a Berna)
▼ Fronte del No
I Verdi e il Partito socialista
Pro Natura e il WWF
• Gli ambienti della protezione della natura

Argomenti e verdetti

▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì)
Proteggere le greggi e l'allevamento di montagna
« Non si possono lasciare gli alpeggi indifesi. »
Verdetto: ✓~ La pressione è reale, ma la protezione effettiva è venuta da Berna.
Il disagio degli allevatori è documentato: oltre 400 capi uccisi nel 2023. Ma è la revisione del diritto federale, e non l'articolo cantonale, ad aver permesso di agire: regolazione proattiva dell'inverno 2023-2024, con una trentina di lupi abbattuti in Vallese.
Fonte: KORA, bilancio 2023-2024; RTS, 2024
Inviare un segnale forte a Berna
« Un segnale forte al Parlamento federale. »
Verdetto: ✓ Il segnale è stato udito.
Era l'obiettivo esplicito, condiviso dal Consiglio di Stato. Di fatto, la legge federale sulla caccia (LCP) e la sua ordinanza sono state riviste (2023-2025) per autorizzare una regolazione proattiva del lupo. I voti vallesano e di altri cantoni di montagna hanno pesato in questa svolta.
Fonte: RTS, 2021; UFAM, 2024-2025
▼ Argomenti CONTRO (fronte del No)
Un articolo puramente simbolico
« Inutile e assurdo: la competenza è federale. »
Verdetto: ✓ Diagnosi confermata.
Gli oppositori — come del resto il Consiglio di Stato — ricordavano che solo la Confederazione e la legge sulla caccia decidono degli abbattimenti. I fatti hanno dato loro ragione: sono la LCP e l'ordinanza riviste ad aver reso possibili gli abbattimenti, non l'articolo iscritto nella Costituzione vallesana.
Fonte: RTS, 2021; lematin.ch
Un testo inapplicabile a livello cantonale
« Questo articolo non cambierà nulla sul terreno. »
Verdetto: ✓~ Senza effetto giuridico diretto, e abbattimenti sospesi dalla giustizia.
L'articolo non ha prodotto alcun effetto giuridico proprio sugli abbattimenti. E la regolazione federale ha incontrato dei limiti: su ricorso di organizzazioni di protezione, il Tribunale amministrativo federale ha fatto sospendere gli abbattimenti di vari branchi (Hauts-Forts, Nanz, Le Fou-Isérables) durante l'inverno 2023-2024.
Fonte: 24 heures, 2023-2024; KORA

Il bilancio fattuale

62,67 %
di sì all'iniziativa
> 400
capi uccisi nel 2023
Berna
competente sugli abbattimenti
≈ 38
lupi regolati (2023-24)
Da notare: Il paradosso è completo: gli iniziativisti hanno vinto alle urne, ma è Berna — e non l'articolo costituzionale vallesano — ad aver dato loro soddisfazione autorizzando la regolazione proattiva. Il fronte del No aveva ragione sul diritto; il fronte del Sì ha ottenuto il risultato. Come dire che un «segnale» ben piazzato può pesare più di un articolo inapplicabile.
Analyse éditoriale
Conclusion

Sul piano giuridico gli oppositori avevano ragione, e tutti lo sapevano — compreso il governo, che pure sosteneva il testo: un cantone non decide degli abbattimenti dei lupi, è affare di Berna.

Sul piano politico, però, sono gli iniziativisti ad aver avuto la meglio. La pressione dei cantoni di montagna ha accompagnato la revisione della legge federale sulla caccia, e l'inverno 2023-2024 ha visto regolazioni proattive inedite — una trentina di lupi abbattuti in Vallese.

L'articolo cantonale, invece, non ha prodotto alcun effetto giuridico diretto. La giustizia federale ha persino sospeso alcuni abbattimenti su ricorso dei difensori della natura. Il «segnale» vallesano avrà dunque contato più per il suo peso politico che per la sua portata normativa.