Il 27 novembre 2005 i ginevrini si pronunciarono su un'innovazione istituzionale che nessun altro cantone svizzero conosceva allora: la creazione di una Corte dei conti, autorità di controllo delle finanze pubbliche totalmente indipendente e iscritta nella Costituzione. L'idea nacque in un contesto segnato da una serie di sbandamenti finanziari e dal crollo della Banca cantonale, che avevano alimentato una sete di trasparenza.
Sostenuta da un tandem improbabile — Christian Grobet (Alleanza di sinistra), Pierre-François Unger (PDC) e Renaud Gautier (Partito liberale) —, la legge costituzionale del 10 giugno 2005 fu adottata quasi all'unanimità dal Gran Consiglio. Essa istituisce un organo che verifica non solo i conti, ma anche la gestione e l'efficacia della spesa del Cantone e dei comuni.
Il popolo approvò massicciamente il progetto: 85,9 % di Sì. Ginevra divenne il primo cantone svizzero dotato di una Corte dei conti indipendente di rango costituzionale. Entrò in funzione nel 2007, con i primi magistrati eletti dal popolo già nel 2006.
▲ Il Sì vince nettamente • Legge costituzionale accolta con l'85,9 %. • Creazione di una Corte dei conti indipendente, di rango costituzionale. • Competenza estesa: audit finanziari E audit di gestione di Cantone e comuni. | ▼ Il No, molto minoritario • Opposizione residua (14,1 %), senza un comitato di campagna di rilievo. • Riserva principale: il rischio di doppione con l'Ispettorato cantonale delle finanze (ICF). • Timore accessorio: il costo di una nuova autorità permanente. |
Attori e personalità
▲ Fronte del Sì • Christian Grobet (Alleanza di sinistra), co-promotore • Pierre-François Unger (PDC), co-promotore • Renaud Gautier (Partito liberale), co-promotore • Quasi tutti i partiti — sinistra, centro e destra uniti • Consiglio di Stato ginevrino favorevole | ▼ Fronte del No • Oppositori isolati timorosi di un doppione con l'ICF • Voci liberali dissidenti preoccupate per i costi di funzionamento |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì) «Un controllo indipendente risanerà le finanze pubbliche» « Dopo gli scandali, Ginevra ha bisogno di un custode dei conti che non dipenda né dal governo né dall'amministrazione. » Verdetto: ✓ Confermato. Operativa dal 2007, la Corte ha da allora pubblicato centinaia di rapporti di audit e raccomandazioni, esercitando un controllo continuo e documentato su Cantone e comuni. Fonte: Corte dei conti di Ginevra (cdc-ge.ch). «Ginevra mostrerà la via agli altri cantoni» « Facciamo opera di pionieri; altri seguiranno questo modello di controllo. » Verdetto: ✓ Verificato. Vaud istituisce la propria Corte dei conti già nel 2007 e il modello ginevrino ha alimentato i dibattiti sul controllo finanziario in altri cantoni e a Berna. Fonte: Le Temps, «Ginevra fa opera di pioniere». | ▼ Argomenti CONTRO (fronte del No) «Un doppione costoso con l'Ispettorato delle finanze» « Si crea una macchina burocratica che duplica il lavoro già affidato all'Ispettorato cantonale delle finanze. » Verdetto: ✗~ Timore in parte smentito. Corte e Ispettorato hanno coesistito con perimetri distinti — la Corte copre anche gli audit di gestione ed efficacia —, senza che il temuto «doppione» paralizzasse il controllo. Fonte: Rapporti d'attività della Corte dei conti. «Un gadget che non impedirà gli scandali» « Una corte in più non cambierà nulla agli sbandamenti dell'amministrazione. » Verdetto: ✗~ Sfumato. La Corte ha portato alla luce e corretto numerose irregolarità; non ha tuttavia reso Ginevra immune da ogni affare successivo, poiché il controllo non è una garanzia assoluta. Fonte: Rapporti di audit pubblicati dal 2007. |
Bilancio dei fatti
Vent'anni dopo, la Corte dei conti è un'istituzione ginevrina consolidata, che pubblica ogni anno decine di rapporti di audit finanziario e di gestione, regolarmente ripresi dalla stampa. La sua indipendenza di rango costituzionale non è mai stata rimessa in discussione.
La scommessa «pioniera» del fronte del Sì si è avverata: Ginevra ha aperto una via che altri cantoni — a cominciare da Vaud nel 2007 — hanno percorso. La riserva del fronte del No è stata gestita con una ripartizione dei ruoli anziché con una soppressione.
✓ Corte operativa Primi magistrati eletti nel 2006, in funzione dal 2007. | ✓ Modello ripreso Vaud istituisce la propria Corte dei conti già nel 2007. | ~ Doppione dibattuto Coesistenza con l'Ispettorato delle finanze, dai perimetri distinti. |
Il plebiscito del 2005 è di quelli che non dividono: quando la sinistra di Grobet, il centro di Unger e la destra di Gautier avanzano insieme, l'elettore segue. Resta che l'unanimità di facciata mascherava una vera domanda: una nuova autorità avrebbe cambiato qualcosa?
Il bilancio pende dal lato delle promesse mantenute. La Corte esiste, lavora, pubblica, e la sua indipendenza non è stata intaccata. Lo status di pioniere rivendicato si è confermato, con Vaud che ha seguito già nel 2007.
L'unica riserva seria — il doppione con l'Ispettorato delle finanze — si è dissolta in una ripartizione dei ruoli. Ginevra non ha per questo abolito gli scandali: un controllo, anche indipendente, illumina i conti senza garantire la virtù.