Il 10 febbraio 2019 il corpo elettorale ginevrino ha accettato con il 55,1 % di sì la legge sulla laicità dello Stato (LLE), al termine di una campagna tesa. La partecipazione ha raggiunto il 43,83 %. La legge era stata adottata dal Gran Consiglio nell'aprile 2018, su proposta del Consiglio di Stato, prima di essere contestata con un referendum.
Il testo concretizza l'articolo 3 della Costituzione ginevrina del 2012, che sancisce la laicità dello Stato. Vieta in particolare il porto di segni religiosi ostentati agli agenti pubblici e agli eletti dei legislativi (Gran Consiglio, consigli comunali) quando siedono o rappresentano lo Stato, e disciplina le manifestazioni religiose sul demanio pubblico.
Sette anni dopo, la LLE ha conosciuto un percorso giudiziario movimentato: prima la giustizia cantonale, poi il Tribunale federale hanno ritoccato diverse delle sue disposizioni più contestate.
▲ Risultato globale Sì: 55,1 % No: 44,9 % Partecipazione: 43,83 % | ▼ Cartina del voto Una legge di società divisiva, accettata con maggioranza netta ma non schiacciante, in un cantone dalla lunga tradizione laica (separazione Chiesa-Stato del 1907). |
Attori e personalità
▲ Fronte del Sì • Consiglio di Stato (promotore del progetto) • PLR, PDC e MCG • Maggioranza del Gran Consiglio • Sostenitori di una laicità « alla francese » | ▼ Fronte del No • I Verdi e una parte della sinistra • Ambienti religiosi (tra cui la rete evangelica) • Associazioni di difesa delle libertà religiose • Al contrario, laici radicali giudicavano la legge troppo timida |
Argomenti e verdetti — 7 anni dopo
▲ Argomenti A FAVORE Una legge che chiarisce e concretizza la laicità dello Stato e ne pacifica i rapporti con le religioni. « Dare alle autorità una definizione chiara del principio di laicità. » — Consiglio di Stato ginevrino, 2018-2019 ✓ Confermato La legge è entrata in vigore, corredata di un regolamento d'applicazione. Disciplina ormai i rapporti tra lo Stato e le comunità religiose e ha dotato il cantone di un quadro giuridico di riferimento, lodato fin nel Québec come modello di laicità « per legge ». Fonte: ge.ch; regolamento d'applicazione LLE Garantire la neutralità religiosa degli agenti pubblici nell'esercizio delle loro funzioni. ~ Parzialmente confermato Il principio è stato confermato dal Tribunale federale per gli agenti pubblici a contatto con il pubblico, ma con sfumature interpretative. La neutralità voluta è stata in parte validata, in parte circoscritta dai giudici. Fonte: DTF 148 I 160, 23.12.2021 | ▼ Argomenti CONTRO La legge è liberticida e limita la libertà religiosa oltre il necessario, con rischio di stigmatizzazione. « Una lesione sproporzionata della libertà di coscienza e di credo. » — I Verdi e gli ambienti religiosi, campagna 2019 ~ Parzialmente confermato L'avvertimento si è parzialmente verificato davanti ai tribunali: la Camera costituzionale (2019) e poi il Tribunale federale (2021) hanno annullato il divieto di segni religiosi per gli eletti dei legislativi, giudicato sproporzionato. I giudici hanno dato ragione agli oppositori su questo punto, pur confermando l'essenziale della legge. Fonte: DTF 148 I 160; Camera costituzionale GE 2019 La legge è giuridicamente fragile e finirà davanti ai tribunali. ✓ Confermato Previsione confermata: la LLE è stata oggetto di numerosi ricorsi (associazione musulmana, rete evangelica, partiti), decisi dalla Camera costituzionale nel 2019 e poi dal Tribunale federale il 23 dicembre 2021, che ha rimodellato diverse disposizioni. Fonte: DTF 148 I 160 (2C_1079/2019) |
Bilancio fattuale · 2026
2 Confermato | 2 Parzialmente | 0 Smentito | 0 Senza oggetto |
Il Tribunale federale corregge la legge senza abbatterla | DTF 148 I 160, 23.12.2021 |
| ~ | La II Corte di diritto pubblico ha confermato nell'essenziale la LLE, ma ha mantenuto la revoca del divieto di segni religiosi per gli eletti degli organi legislativi e precisato l'interpretazione delle restrizioni riguardanti gli agenti pubblici e le manifestazioni di culto sul demanio pubblico. Fonte: Tribunale federale, 2C_1079/2019 |
Una legge entrata in vigore e applicata | Ginevra, dal 2019 |
| ✓ | Nonostante i ricorsi, la LLE è rimasta in vigore nella sua struttura, con il suo regolamento d'applicazione. Costituisce l'attuazione concreta dell'articolo 3 della Costituzione del 2012. Fonte: ge.ch, LLE (RS A 2 75) |
Un precedente svizzero molto commentato | Bilancio 2019-2026 |
| ✓ | Prima legge cantonale di questo tipo, la LLE ha alimentato il dibattito nazionale e internazionale sulla laicità « alla francese » in Svizzera e serve da ricorrente punto di paragone. Fonte: Osservazione AfterVote; copertura mediatica |
Sette anni dopo, il verdetto fattuale è quello di un compromesso che ha tenuto, ma al prezzo di ritocchi. I sostenitori hanno ottenuto l'essenziale: una legge in vigore, un quadro chiaro, un cantone che assume una laicità « per legge ». Su questo terreno, la loro scommessa è stata validata.
Gli oppositori, dal canto loro, non avevano torto a segnalare la fragilità giuridica del testo. I tribunali hanno dato loro parzialmente ragione revocando il divieto di segni religiosi per gli eletti dei legislativi. Ma il cuore della legge — la neutralità degli agenti pubblici — ha resistito. Il loro processo per lesione sproporzionata è stato vinto a metà e perso a metà.
Resta un insegnamento: a Ginevra la laicità non si decreta in una volta. Votata nel 2019, corretta nel 2021, illustra come una legge di società avanzi per aggiustamenti successivi tra legislatore e giudice.