Il 12 febbraio 2017 il Cantone di Vaud accetta la legge sulla preservazione e promozione del parco locativo (LPPPL) con il 55,5 % di Sì (108 040 voti contro 86 635), con una partecipazione del 48,3 %. Il referendum lanciato dagli ambienti immobiliari viene respinto e la decisione chiude quasi quindici anni di dibattiti sulla penuria di alloggi nel Cantone.
La LPPPL riunisce più strumenti: un controllo delle trasformazioni, demolizioni e ristrutturazioni di stabili locativi, la creazione di una categoria di « alloggi a pigione accessibile » (LLA) senza sussidio pubblico e, soprattutto, un diritto di prelazione che consente ai Comuni di acquistare in via prioritaria un terreno in vendita in zona edificabile per favorirvi alloggi di utilità pubblica.
A più di otto anni dall'adozione — e dopo l'entrata in vigore del diritto di prelazione il 1° gennaio 2020 — questa scheda confronta le promesse e i timori dei due fronti con i fatti osservati nel Cantone.
▲ Risultato complessivo Legge accettata con il 55,5 % di Sì (108 040 voti contro 86 635). Partecipazione: 48,3 %. Il referendum lanciato dagli ambienti immobiliari è respinto. | ▼ Mappa del voto Il Sì prevale a livello cantonale, sostenuto in particolare dai centri urbani toccati dalla penuria. Il dettaglio per distretto non è qui riprodotto. |
Attori e personalità
▲ Fronte del Sì • Consiglio di Stato vodese (promotore della legge) • Maggioranza del Gran Consiglio (compromesso del maggio 2016) • Partito socialista e Verdi • ASLOCA Vaud (difesa degli inquilini) • PPD e Vaud Libre (centro) | ▼ Fronte del No • Camera immobiliare vodese / USPI Vaud (all'origine del referendum) • Ambienti padronali e investitori • UDC Vaud • Una parte del PLR • Comitato « No a una penuria di alloggi pianificata per legge » |
Argomenti e verdetti
▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì) Uscire da una penuria che dura da vent'anni « La legge deve permettere al Cantone di uscire da una penuria di alloggi inaccettabile che dura da quasi vent'anni. » ✓~ Parzialmente confermato I nuovi strumenti (LLA, prelazione) sono stati effettivamente attivati dopo il 2017. Ma la penuria non è scomparsa: secondo Statistica Vaud, il tasso di alloggi sfitti è rimasto durevolmente sotto la soglia di penuria dell'1,5 % negli anni successivi al voto. Fonte: Statistica Vaud; Cantone di Vaud Una legge che non vieta le ristrutturazioni « Sarà sempre possibile ristrutturare: la LPPPL autorizza trasformazioni e ristrutturazioni e semplifica le procedure. » ✓ Confermato La legge ha mantenuto la possibilità di trasformare e ristrutturare gli stabili locativi, sotto regime di autorizzazione. Nessun blocco delle ristrutturazioni proprio della LPPPL è documentato. Fonte: Cantone di Vaud; Le Temps Un diritto di prelazione realmente utilizzabile « La prelazione permetterà ai Comuni di acquistare terreni per sviluppare alloggi di utilità pubblica. » ✓ Confermato In vigore dal 1° gennaio 2020, il diritto di prelazione è stato esercitato per la prima volta da Losanna nel 2022, poi usato una decina di volte. Il Tribunale federale ha giudicato lo strumento conforme alle condizioni costituzionali. Fonte: 24 heures; ASLOCA Vaud; Tribunale federale | ▼ Argomenti CONTRO (fronte del No) Una lesione del diritto di proprietà « Queste misure permettono alla collettività di ribaltare il diritto di proprietà senza garantire la costruzione di un solo alloggio supplementare. » ✗~ Parzialmente smentito Il Tribunale federale ha confermato che la prelazione, pur essendo una grave restrizione della garanzia della proprietà, rispetta le condizioni della Costituzione. La proprietà non è stata abolita ma inquadrata; alloggi di utilità pubblica sono stati effettivamente acquisiti. Fonte: Tribunale federale; Corte costituzionale VD La prelazione scoraggerà i promotori « Il diritto di prelazione scoraggerà i promotori, che temeranno di essere privati dell'affare all'ultimo momento. » ✗~ Parzialmente smentito La costruzione di alloggi è proseguita dopo l'entrata in vigore e nessun crollo dell'attività immobiliare è documentato. L'argomento non era però infondato: contenziosi clamorosi (a Prilly, un terreno da 62 milioni portato al Tribunale federale) hanno alimentato un senso di insicurezza giuridica. Fonte: 24 heures; Le Temps Un « mostro burocratico » « La legge creerà un mostro burocratico e priverà investitori e promotori della loro libertà d'impresa. » ✗~ Parzialmente smentito L'attuazione ha generato procedure e contenziosi ricorrenti, ma non il blocco generalizzato annunciato: la legge è applicata e il mercato immobiliare vodese è rimasto attivo. Fonte: Copertura della stampa cantonale |
Bilancio fattuale
3 Confermato | 2 Parzialmente confermato | 0 Parzialmente smentito | 0 Smentito |
Otto anni dopo, la LPPPL ha mantenuto la sua promessa centrale: dotare il Cantone di strumenti concreti contro la penuria. Il diritto di prelazione, il pezzo più contestato della campagna, è entrato in vigore, è stato usato dai Comuni e convalidato fino al Tribunale federale. La categoria dell'alloggio a pigione accessibile esiste ora nel diritto vodese.
I timori del fronte del No si sono in gran parte sgonfiati: né l'abolizione del diritto di proprietà, né il crollo della promozione immobiliare annunciati si sono materializzati. Il mercato è rimasto attivo e le ristrutturazioni sono proseguite.
Non erano tuttavia infondati. La prelazione ha alimentato una reale insicurezza giuridica, con contenziosi clamorosi e una serie di ricorsi che, fino al 2024, opponevano ancora Comuni, proprietari e Consiglio di Stato. Soprattutto, la promessa implicita di un'uscita dalla penuria non è stata mantenuta: il tasso di sfitto vodese è rimasto al minimo, ricordando che una legge sul parco locativo non è mai bastata, da sola, a costruire alloggi.