Accueil / Jura / Moutier — Voto sul passaggio al Canton Giura (1° voto)
Acceptée Jura Institutions et démocratie 18 juin 2017

Moutier — Voto sul passaggio al Canton Giura (1° voto)

Il 18 giugno 2017 le cittadine e i cittadini di Moutier decidono con il 51,72% (2 067 sì contro 1 930 no, partecipazione record dell’89,7%) di lasciare il Canton Berna per unirsi alla Repubblica e Cantone del Giura. Per 137…

Oui — 51.72% Non — 48.3%
Participation : 89.7% · Comité « Moutier, ville jurassienne » — autonomistes prévôtois
L'enjeu de l'époque

Il 18 giugno 2017 le cittadine e i cittadini di Moutier decidono con il 51,72% (2 067 sì contro 1 930 no, partecipazione record dell’89,7%) di lasciare il Canton Berna per unirsi alla Repubblica e Cantone del Giura. Per 137 voti, la cittadina del Giura bernese decide ciò che quarant’anni di Questione giurassiana non avevano risolto.

Il contesto risale ai plebisciti del 1974-1975: il nord del Giura bernese fonda allora il Canton Giura, ma Moutier resta bernese per un soffio. Da allora la città vive divisa tra autonomisti e filobernesi, con elezioni comunali sempre in bilico. Nel 2015 Berna e il Giura convengono — fatto rarissimo in Svizzera — di lasciare che il comune decida da solo la propria appartenenza cantonale.

La campagna, intensa e mediatizzata, oppone l’identità francofona e giurassiana all’ancoraggio bernese: fiscalità ritenuta più mite sul versante giurassiano, accuse a Berna di trascurare la città, futuro dell’ospedale di Moutier, scuole e servizi cantonali. Lo scrutinio si svolge sotto l’occhio di osservatori federali.

Colpo di scena sedici mesi dopo: nel novembre 2018 la prefetta del Giura bernese annulla il voto per irregolarità; il Tribunale amministrativo bernese conferma nell’agosto 2019. Questo primo sì, giuridicamente cancellato, resta comunque il momento di svolta che ha reso inevitabile il secondo voto del 2021 — e, in fondo al percorso, il trasferimento effettivo di Moutier nel Giura il 1° gennaio 2026.

Nota metodologica: Questa scheda tratta la votazione in modo fattuale e non partigiano. I verdetti riguardano unicamente gli argomenti di campagna verificabili — ossia confrontabili con i fatti osservati dopo il voto — e non lo scrutinio in sé.
▲ Risultato — ACCETTATO
Sì: 51,72% — 2 067 voti contro 1 930 (137 voti di scarto).
Partecipazione: 89,7%. Scrutinio comunale del 18 giugno 2017.
▼ Poi ANNULLATO
Voto invalidato il 5 novembre 2018 dalla prefetta del Giura bernese per irregolarità, decisione confermata definitivamente il 23 agosto 2019 dal Tribunale amministrativo bernese.

Attori e personalità

▲ Fronte del Sì (filogiurassiano)
Comitato «Moutier, ville jurassienne», portavoce Valentin Zuber
Maggioranza autonomista del Municipio, attorno al sindaco Marcel Winistoerfer (PPD)
• Movimento autonomista giurassiano, con il sostegno del Governo giurassiano
▼ Fronte del No (filobernese)
Comitato filobernese «Moutier-Prévôté»
UDC del Giura bernese ed eletti filobernesi, dalle cui file usciranno i ricorrenti
• L’attaccamento del Canton Berna alla sua città più popolosa del Giura bernese

Argomenti e verdetti — 9 anni dopo

▲ Argomenti A FAVORE (fronte del Sì)
La fiscalità giurassiana sarà più vantaggiosa per la maggioranza degli abitanti di Moutier.
«Con un reddito lordo di 50 000 franchi, un celibe paga circa 6 200 franchi di imposte a Moutier, contro quasi 5 400 a Porrentruy.»
— Confronti di esperti citati in campagna (RTS)
✓ Argomento confermato
Il quadro fiscale giurassiano entrato in vigore il 1° gennaio 2026 comporta un calo del carico fiscale per la maggioranza dei contribuenti di Moutier, in particolare per i redditi bassi e medi. La ministra giurassiana delle finanze Rosalie Beuret Siess ha inoltre confermato che l’arrivo della città non comporta alcun aumento d’imposta cantonale.
Fonte: jura.ch; RFJ, 25 settembre 2024; moutierdanslejura.ch
Solo il passaggio al Giura permetterà di chiudere finalmente la Questione giurassiana.
«Non ci aspettiamo più nulla da Berna.»
— Comitato «Moutier, ville jurassienne», campagna 2017
✓~ Parzialmente confermato
Il trasferimento è effettivamente avvenuto: secondo voto confermativo nel 2021, concordato intercantonale firmato nel 2023, plebiscitato dagli elettorati bernese e giurassiano nel 2024, trasferimento effettivo il 1° gennaio 2026. La Questione giurassiana è istituzionalmente risolta — ma ci sono voluti nove anni, un voto annullato e un secondo scrutinio, e la città resta politicamente divisa.
Fonte: Ufficio federale di giustizia (dossier giurassiano); RTS; sta.be.ch
▼ Argomenti CONTRO (fronte del No)
L’ospedale di Moutier ha un futuro garantito solo con Berna; il Giura lo svuoterà.
«Il futuro del sito ospedaliero è minacciato dalla vicinanza dell’ospedale di Delémont.»
— Fronte filobernese, campagna 2017
✓~ Parzialmente confermato
Il timore si è in parte concretizzato: la pianificazione bernese riconosceva 25 missioni al sito di Moutier; il primo progetto di lista ospedaliera giurassiana ne manteneva solo 5, poi portate a 11 dopo le proteste. Il dossier ospedaliero resta, a distanza di anni, il punto più fragile del trasferimento.
Fonte: RTS, 11 luglio 2022; Le Quotidien Jurassien; RJB
Fuori da Berna, Moutier perderà il sostegno di un grande cantone — scuole, economia, finanze.
«Moutier ha tutto da perdere lasciando il secondo cantone della Svizzera.»
— Comitato «Moutier-Prévôté», campagna 2017
✗~ Parzialmente smentito
Il concordato Berna-Giura ha organizzato metodicamente le continuità: scuola, giustizia, amministrazione, fiscalità, risanamento di siti inquinati. Il bilancio giurassiano 2026 integra la città senza shock fiscale. Alcuni dossier hanno tuttavia richiesto soluzioni ad hoc, come il mancato introito di 65 milioni nella perequazione federale, compensato dai cantoni contributori su cinque anni.
Fonte: Concordato sul trasferimento di Moutier (jura.ch); Le Temps, dicembre 2025; RTS

Bilancio fattuale · 9 anni dopo (2026)

1
Confermato
2
Parzialmente confermati
1
Parzialmente smentito
0
Smentito
!Il voto viene annullato. Il 5 novembre 2018 la prefetta del Giura bernese Stéphanie Niederhauser invalida lo scrutinio: propaganda «inammissibile» delle autorità comunali e «turismo elettorale» (una quarantina di domicili dubbi). Il Tribunale amministrativo bernese conferma definitivamente il 23 agosto 2019.
Il secondo voto conferma e amplifica. Il 28 marzo 2021, sotto sorveglianza federale rafforzata (18 osservatori dell’UFG), Moutier ridice sì al 54,9% (2 114 voti contro 1 740). Nessun ricorso viene depositato.
Il concordato suggella il trasferimento: firmato il 24 novembre 2023 da Berna e Giura, approvato dai due parlamenti, poi plebiscitato il 22 settembre 2024 (72,9% nel Giura, 83,2% a Berna).
1° gennaio 2026: Moutier e i suoi circa 7 300 abitanti diventano ufficialmente giurassiani — la prima modifica territoriale di questo tipo dalla creazione del Canton Giura nel 1979.
~L’ospedale resta il dossier sensibile: missioni ridotte rispetto alla pianificazione bernese (25 → 5, poi 11 dopo le proteste), lista ospedaliera rivista prima del trasferimento. Le promesse ospedaliere dei due fronti restano sotto osservazione.
Da notare — Definito all’epoca «il voto più sorvegliato della storia svizzera», lo scrutinio del 2017 è stato comunque annullato. Paradosso: la sua invalidazione, vissuta come una rivincita bernese dagli autonomisti, ha rimobilitato il loro fronte — che nel 2021 ha vinto con un margine tre volte più netto.
Analyse éditoriale
Conclusion

Il 18 giugno 2017 resterà come la vittoria di Pirro più istruttiva della democrazia svizzera recente: un sì storico, strappato per 137 voti, poi cancellato dalla giustizia per irregolarità ben reali — propaganda ufficiale e registro elettorale dubbio — senza che il verdetto popolare ne risultasse, alla fine, cambiato.

Sugli argomenti di campagna, il fronte autonomista esce globalmente rafforzato: la fiscalità giurassiana si è rivelata più mite per la maggioranza dei contribuenti, e il passaggio si è infine realizzato in un quadro negoziato esemplare. Il fronte filobernese ha visto invece il suo timore ospedaliero parzialmente convalidato — la lista ospedaliera giurassiana ha dapprima ridotto drasticamente le missioni del sito, prima di correggere il tiro sotto pressione.

L’episodio dice soprattutto qualcosa delle istituzioni: un voto comunale ha potuto essere annullato, ripetuto, verificato e infine eseguito tramite un concordato intercantonale approvato da due elettorati cantonali. La Questione giurassiana, mezzo secolo di passioni, si è spenta non nella piazza ma in una successione di scrutini — è questo, in controluce, il vero insegnamento del 2017.